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Autunno: primi freddi e raffreddore

E’ la malattia umana più frequente e colpisce tutte le popolazioni a livello mondiale, ma non si tratta di un’infezione grave e può essere trattato con metodi naturali.

Giovane donna che si soffia il naso e tiene in mano una tazza di tisana calda
ll raffreddore, o più precisamente rinite, è un’infiammazione acuta della mucosa nasale e faringea che può insorgere per diversi fattori.
Quando il fattore scatenate è un virus si parla di raffreddore comune e può essere causato da oltre 200 tipi di virus.  La loro numerosità e soprattutto la notevole capacità di alcuni di essi di mutare velocemente, spiegano perché sono possibili episodi di contagio anche a breve distanza l’uno dall’altro e l’incapacità del sistema immunitario di sviluppare difese efficaci e durature.
Benché accomunato da alcuni sintomi (starnuti e aumento delle secrezioni), il raffreddore allergico (rinite allergica o raffreddore da fieno) si differenzia, dal raffreddore comune, in quanto innescato da allergeni quali: pollini, acari della polvere, peli di animali, talvolta anche alimenti.

La stagionalità delle epidemie, concentrate tra autunno e inverno nelle aree temperate e durante le stagioni piovose nelle zone tropicali, è data dall’affollamento dei luoghi chiusi che favorisce la trasmissione dei patogeni e l’umidità dell’aria che facilita la sopravvivenza dei virus. Le vie di contagio sono infatti quasi infinite: i virus possono essere trasportati da un soggetto all'altro da mani “inquinate” o dall'aria che respiriamo, imprigionati e resi ancora più volatili dalle goccioline di saliva che si disperdono nell’aria con gli starnuti e i colpi di tosse (è un luogo comune da sfatare che il raffreddore sia causato dal freddo: l’infezione avviene per contatto o vicinanza a un soggetto infetto ed è facilitato in un ambiente chiuso dove l’aria circola meno).

In cosa differisce dall’influenza? 

I sintomi in comune sono parecchi: aumento della secrezione nasale, abbassamento della voce, mal di gola e difficoltà nella deglutizione, mal di testa e tosse, ma, a differenza dell’influenza, non causa febbre e dolori alle ossa

Come va affrontato?

Se la rinite è di origine virale, dovrebbe risolversi in qualche giorno (generalmente una settimana) e non dovrebbe rendersi necessario l’utilizzo di medicinali. 
Trattandosi infatti di un’infezione virale, gli antibiotici non servono a nulla, se non nel caso di sovrainfezione batterica. In quest’ultimo caso sarà il medico a prescrivere eventualmente il farmaco adatto.
Per alleviare i sintomi si possono utilizzare farmaci come antinfiammatori non steroidei, decongestionanti nasali o sciroppi per la tosse a seconda dei casi.
I farmaci antinfiammatori non steroidei (come l’acido acetilsalicilico o i fans) sono utili per ridurre lo stato infiammatorio delle mucose nasali e i sintomi correlati e i decongestionanti possono essere utilizzati per migliorare la respirazione riducendo la congestione nasale, ma devono essere utilizzati però per lunghi periodi di tempo.

Molti rimedi naturali si rivelano invece utili per alleviare i sintomi collaterali del raffreddore. Per esempio, il miele è efficace per lenire il mal di gola. 

La pulizia del naso è essenziale per liberarlo e poter respirare meglio. Una soluzione è quella dei lavaggi nasali: si trovano diverse soluzioni fisiologiche a base di acque termali, acque saline o bicarbonato
Dato che il vapore acqueo attenua l’infiammazione delle alte vie respiratorie è utile l’impiego di un umidificatore per ambienti o i classici suffumigi con oli balsamici all’eucalipto.

Un altro consiglio utile è quello di bere molta acqua, succhi di frutta e tè caldi perché un organismo ben idratato è in grado di combattere meglio il virus.

E ricordatevi che non bisogna mai dimenticarsi di lavarsi spesso le mani per evitare il contagio ad altre persone.

La vitamina C? non cura il raffreddore, ma aumenta le difese immunitarie, così come l’echinacea pianta nota per le proprietà immunostimolanti e anitvirali, utile anch’essa per contrastare e prevenire l’infezione.

Infine, ultimo, ma non meno importante, ricordiamo la propoli, un antibatterico naturale prodotto dalle api. Utile in caso di raffreddore, asma e influenza è anch’essa un'alleata del sistema immunitario.
 
 
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