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Blefaroplastica, come avviene l'intervento

Un'espressione appesantita e triste rende il volto meno giovanile. Per ridare luminosità allo sguardo, si può ricorrere alla blefaroplastica.

L’intervento di blefaroplastica può coinvolgere - in base alla fisionomia e alle esigenze del paziente - le palpebre superiori, inferiori o entrambe, può limitarsi all’asportazione della pelle in eccesso, oppure estendersi all’eliminazione dei cuscinetti di grasso, alla loro ridistribuzione, fino al riassetto della muscolatura orbitaria.

L’intervento di blefaroplastica, come ogni altra procedura chirurgica, va pianificato con cura e discusso esaustivamente con il proprio chirurgo. Uno o due colloqui preliminari consentono di capire cosa effettivamente desidera la paziente e ritagliare “su misura” l’intervento, evitando così spiacevoli effetti collaterali.
 

Cicatrici e risultati

All’intervento residuano cicatrici veramente minime, occultate nelle naturali pieghe palpebrali, quindi minimamente visibili, mentre il risultato tende a stabilizzarsi nel giro di alcune settimane. I risultati sono in concreto immediati, anche se il gonfiore tende a scomparire del tutto non prima di 3 settimane.

Se la paziente segue le indicazioni postoperatorie del medico, riguardo massaggi e cura delle cicatrici, e magari imposta un mantenimento con trattamenti ambulatoriali come biostimolazione, botulino o laser, il risultato permane eccellente per molti anni.
 

Come la blefaroplastica interviene sulle rughe

Le piccole rughe periorbitarie, le cosiddette “zampe di gallina” non vengono completamente cancellate, ma solo migliorate e attenuate per effetto della distensione della cute.

In effetti, ottimo complemento a questo tipo d’intervento è il laser, per migliorare la tonicità cutanea, o la tossina botulinica, per ottenere un effetto di distensione ancora più efficace. In genere comunque, il risultato è molto soddisfacente.
 

E dopo l’intervento di blefaroplastica?

Non c’è da preoccuparsi, l’intervento non interferisce con le capacità visive. Nei giorni immediatamente successivi all’intervento, è normale che le palpebre si gonfino e che si manifestino dei lividi (ecchimosi), spesso più evidenti da un lato che dall’altro, ma ciò non deve preoccupare, scompariranno nel giro di pochi giorni, consentendo il ritorno alla vita sociale entro la settimana. Quindi nessun rigido riposo, solo un po’ di attenzione nei giorni successivi.
 
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