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Carenza di medici: la nostra salute è a rischio?

Se ne parla in un convegno a Padova il 27 ottobre, in cui si propongono problemi, prospettive e soluzioni alla questione.

Carenza di medici: la nostra salute è a rischio?
Si intitola “Carenza di medici Salute a rischio: Problemi, Prospettive, Soluzioni” il convegno che si terrà venerdì 27 ottobre 2017, ore 9.30 a Padova, nell'Aula Magna “Galileo Galilei” di Palazzo del Bo. Un convegno organizzato nel cuore dell'Università di Padova per affermare la necessità di trovare soluzioni a quella che è stata definita una vera e propria emergenza. "Tra i vari, numerosi diritti previsti dalla Costituzione, vi è quello alla salute. Il contenuto di questo essenziale diritto - che qualifica, nella misura in cui viene concretamente assicurato, uno Stato come civile o incivile - è corroso da una crisi economico-finanziaria che pare irreversibile. - spiega nel testo introduttivo il costituzionalista Mario Bertolissi -  Questo e non altro spiega perché mai la Corte costituzionale ha dovuto ricordare che esiste un “nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana” (sent. n. 509/2000). 

Se ne deduce quindi che la mancanza di un’assistenza e di cure appropriate mette in gioco la salute e la dignità della persona. "Ogni giorno, ormai, si è costretti a prendere atto di inadeguatezze - relative, ma pur sempre rilevanti -, che hanno ad oggetto la tutela della salute. In tutto questo, c’è la cosiddetta malasanità. C’è, pure, la sanità ordinaria, positiva, appagante, che sta correndo il rischio del declino. - continua il professor Mario Bertolissi - Per carenza di medici,il cui organico si sta assottigliando, perché le risorse destinate alle borse di studio per la medicina specialistica sono insufficienti. Inutile rivolgersi allo Stato, che naviga in brutte acque". 

Per il professor Bertolissi quindi "Siamo noi - cittadini della Regione Veneto - che dobbiamo attivarci. Dobbiamo chiedere che il numero di medici incardinati nel Servizio sanitario regionale sia adeguato: oggi e domani. E, se ciò dovesse implicare esborsi finanziari, sarà la Regione a provvedere, chiedendo ai cittadini-contribuenti di accollarsi l’onere relativo: che potrebbe essere di 1 euro a persona. Del resto, Stephen Holmes e Cass R. Sunstein hanno scritto che “constatare che un diritto costa equivale ad ammettere che si deve rinunciare a qualcosa per averlo e per proteggerlo”.

Al convegno interverranno qualificati relatori. Dopo gli indirizzi di saluto del Magnifico Rettore dell'Università di Padova Rosario Rizzuto e del Direttore DiPIC (Dipartimento di diritto pubblico, internazionale e comunitario dell'Università degli Studi di Padova (DiPIC) Patrizia Marzaro e seguiranno gli interventi di Mario Bertolissi (Professore ordinario di diritto costituzionale), Mario Plebani (presidente della Scuola di Medicina di Padova, dell'Università di Padova), Donato Nitti (Professore ordinario di Chirurgia generale) e Roberto Vettor (Professore Ordinario di Medicina Interna), Maurizio Scassola (Vice Presidente FNOMCeO), Domenico Mantoan, Direttore Generale Area Sanità e Sociale Regione Veneto. Modera l'incontro il giornalista Paolo Possamai, Direttore quotidiani veneti Finegil.

Il convegno è organizzato dal DiPIC Dipartimento di diritto pubblico, internazionale e comunitario, dall'Università di Padova, dal Centro Studi sulle Istituzioni Livio Paladin, da Anisap, Aiop e Confindustria Veneto.
 
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