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Il Centro di medicina fa decollare l’aereo della prevenzione

Un aereo sorvolerà il litorale veneto con un messaggio importante: la prevenzione non va in vacanza!

Un'immagine dell'aereo che sorvola il litorale veneto

L’A.d. Vincenzo Papes: “La prevenzione è un fattore strategico delle nostre vite. I cittadini veneti sono già virtuosi, ma si può fare ancora di più. Cogliamo l’estate al volo per fare il nostro check up”


L’aereo della prevenzione del Centro di medicina, dopo i voli di luglio, continuerà a portare il suo messaggio sorvolando il litorale adriatico da Lignano, Bibione, Caorle e Jesolo fino a Rosolina Mare anche per tutto il mese di agosto. “Vogliamo ricordare l'importanza ed il ruolo della prevenzione che consente di fare diagnosi tempestive e in molti casi salvare delle vite umane – spiega l’amministratore delegato Vincenzo Papes – E lo facciamo d’estate perché siamo certi di raggiungere le persone in un momento di spensieratezza ma anche di massa sul litorale, dove si stimano in questo periodo circa 2 milioni di arrivi. Con una modalità senza dubbio fuori dagli schemi ma che proprio per questo colpisce in modo più efficace”.


L’importanza della prevenzione è nei numeri del Veneto, dove il 60,7% degli uomini e il 66,3% delle donne sono vivi a 5 anni da una diagnosi di tumore, contro una media nazionale del 54% degli uomini e del 63% delle donne. Il Veneto è anche regione virtuosa in Italia per l’adesione ai programmi di screening anticancro. Nel 2016 il 79% dei cittadini ha fatto il test di prevenzione per il tumore del colon retto, più del doppio della media nazionale, ferma al 36%; il 63% delle donne si è invece sottoposto allo screening per il tumore dell’utero, anche in questo caso più che doppiando la media italiana del 30%. Donne venete record anche per la prevenzione del tumore alla mammella, effettuata dal 64% di loro contro il 44% in Italia. (fonte: “I numeri del cancro in Italia 2017” realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e dalla Fondazione AIOM). “Registriamo questa tendenza virtuosa anche presso i nostri centri, ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia. – spiega Vincenzo Papes –  In particolare modo per quanto concerne la prevenzione del tumore al seno dopo aver già dotato le nostre sedi di Mestre, San Donà di Piave, Conegliano, Villorba Treviso, Padova, continueremo ad investire  per fare in modo di averli anche nelle altre province venete dove siamo presenti


I numeri della prevenzione sono anche quelli di quanto ciascun paziente investe in cure, soprattutto a causa della cronicità delle patologie. A fronte dei 113 miliardi impiegati dalla spesa sanitaria pubblica (fonte Istat), si stima infatti che i privati cittadini investano di tasca propria almeno altri 40 miliardi (Rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute, previsione 2018). “Prevenzione significa anche minori costi per la sanità pubblica e privata, ovvero quella che grava direttamente sui pazienti. Una strada da percorrere può essere in questo senso quella di coinvolgere le aziende del Veneto – spiega l’amministratore delegato Vincenzo Papes, che conclude - Da cinque anni affianchiamo alla medicina del lavoro, obbligatoria per legge, percorsi di prevenzione che trovano il sostengo economico nelle risorse messe dalle aziende per il welfare, che vede parti attive la direzione aziendale e le rappresentanze sindacali”.


Il Gruppo Centro di medicina (nato nel 1982) è oggi una rete di strutture sanitarie private e convenzionate unite in un unico gruppo, nella stessa Regione, il Veneto, con 24 sedi nelle 7 province venete e 1 in Friuli, a Pordenone (www.centrodimedicina.com). Tra le sue eccellenze, i piani di medicina preventiva per il welfare aziendale ed il programma Check up e prevenzione, che coinvolge ogni anno aziende e associazioni, casse mutue, fondi sanitari e l’intermediazione sanitaria in generale.

 
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