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Chirurgia robotica, la nuova frontiera per il tumore prostatico

La laparoscopia robot-assistita è l'evoluzione più moderna della tecnica nel trattamento chirurgico del tumore prostatico.

Chirurgia robotica, la nuova frontiera per il tumore prostatico
Il carcinoma della prostata è il tumore più diffuso nella popolazione maschile e nei soggetti al di sopra dei 70 anni rappresenta la seconda causa di morte.
È fondamentale una diagnosi precoce poiché questa forma di tumore, se diagnosticata in tempo, è una malattia curabile. Tuttavia, è bene sapere che il cancro della prostata, in fase precoce, non presenta sintomi evidenti. È importante, pertanto, che gli uomini a partire dai 50 anni (45 in caso di fattori di rischio, ad es. familiarità) si sottopongano al dosaggio del PSA (effettuato con un semplice esame del sangue) ed a visita specialistica comprendente l'esplorazione rettale.
La diagnosi definitiva viene, poi, fornita dalla biopsia ecoguidata della prostata. In caso di diagnosi positiva, nei pazienti con aspettativa di vita superiore ai 10 anni ed in buone condizioni generali, è proponibile l'asportazione della prostata. Attualmente oltre al "classico" intervento di prostatectomia radicale a cielo aperto (asportazione della ghiandola con taglio tra ombelico e pube) esiste, da qualche anno, l'approccio laparoscopico (asportazione della ghiandola senza taglio, ma praticando piccoli fori sull'addome attraverso i quali si inseriscono lunghi strumenti guidati all'interno da una microcamera).


L'intervento

La chirurgia laparoscopica ha apportato grandi vantaggi in termini di riduzione del trauma chirurgico, migliore conservazione delle difese immunitarie, minor degenza ospedaliera, migliore risultato estetico, più rapida ripresa della vita di tutti i giorni. Grazie, poi, alla presenza della una micro-telecamera, ottimizzando e magnificando la visione, consente una dissezione più accurata dell'apice prostatico ed il successivo confezionamento di un'anastomosi vescico-uretrale (ricongiunzione tra vescica e uretra) più accurata con ottime percentuali di preservazione della continenza urinaria, oltre alla migliore visualizzazione ed al possibile risparmio dei nervi erigendi, presupposto essenziale per una migliore ripresa dell'attività sessuale.
La laparoscopia robot-assistita è l'evoluzione più moderna della tecnica. Il robot si compone di una postazione di comando e del robot fornito di quattro bracci meccanici operativi, comandati dal chirurgo, che eseguono l'intervento.


Vantaggi della chirurgia robotica

I vantaggi della chirurgia robotica, oltre a quelli della laparoscopia tradizionale, sono molteplici: il chirurgo opera comodamente seduto, con un'immagine tridimensionale del campo operatorio (cosa che la laparoscopia classica non consentiva, fornendo solo immagini bidimensionali); i bracci del robot traducono in realtà quello che il chirurgo ha sempre sperato che accadesse: portare la mano all'interno dell'addome senza aprirlo. Il robot riproduce all'interno dell'addome esattamente gli stessi movimenti che compirebbe la mano del chirurgo: gli stessi sono pesati, filtrati e tradotti in modo fluido e senza scatti, con conseguente facilitazione nella realizzazione delle suture chirurgiche.
Per il paziente ciò si traduce in ancor migliori risultati in termini di ripresa della continenza urinaria e della funzionalità sessuale. In definitiva il robot consente un controllo operatorio "intuitivo", un'ampia gamma di movimenti, la possibilità di una fine manipolazione dei tessuti, una visione tridimensionale magnificata, ingrandita e nitida rispetto a quella a cielo aperto. Il chirurgo opera mediante minuscole incisioni, attuando l'intervento chirurgico in modo mai provato prima, per la migliore visione del campo operatorio e la miglior destrezza, precisione e controllo dei movimenti.
Tra i primi centri in Italia e primo centro nel Veneto, il Reparto di Urologia dell'Ospedale di Camposampiero è fornito del robot "DaVinci" ed effettua la prostatectomia radicale robot-assistita da circa tre anni con ottimi risultati.
 
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