MedicinaModerna | Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione
Ginecologia-ostetricia e urologia   Salute e benessere  

Diagnostica del tumore alla prostata: la biopsia prostatica di fusione

Dott. Andrea Fandella - Urologo a Mestre e S. Donà
Dott. Andrea FANDELLA
 15 Aprile 2019

Diagnostica del tumore alla prostata: la biopsia prostatica di fusione

La nuova frontiera nella diagnostica del tumore della prostata

La neoplasia prostatica è spesso di riscontro incidentale in pazienti privi di sintomi. Quando questi si manifestano è troppo tardi per una terapia curativa che guarisca il paziente.

 

Quali sono sintomi premonitori del tumore della prostata?

I sintomi che inducono il paziente a farsi valutare sono quelli causati dall’ipertrofia benigna della prostata, ovvero disturbi minzionali: difficoltà a urinare o a iniziare la minzione, mitto ipovalido, minzione frequente

 

Se  il tumore è asintomatico la diagnosi come viene fatta? 

La diagnosi viene fatta tramite l’esplorazione rettale, con la quale viene valutata l'eventuale  presenza sulla prostata di un indurimento, di una modifica della superficie, spesso un nodulo duro, di grandezza variabile. Nella maggior parte dei casi che giungono alla nostra attenzione, non è presente un quadro palpatorio suggestivo e solo l'elevazione dell’antigene prostatico specifico, PSA, ci induce ad approfondire il caso clinico con ulteriori accertamenti come la risonanza magnetica. Nei casi avanzati, tutta la prostata può essere indurita perchè interessata dal carcinoma. 

 

Basta una qualsiasi risonanza magnetica per evidenziare il tumore?

No, deve essere fatta una risonanza magnetica specifica, denominata risonanza magnetica multiparametrica della prostata (RM-mp). Oltre alla valutazione morfologica della ghiandola, si studiano anche gli aspetti funzionali e metabolici dei tessuti prostatici in modo da aumentare la capacità di identificare le lesioni tumorali, prevede la somministrazione di un mezzo di contrasto paramagnetico. La sensibilità della metodica (ovvero la capacità di riconoscere la presenza di un tumore) è risultata estremamente elevata e pari al 90%: 9 tumori prostatici su 10 sono realmente visibili dalla RM-mp. Per quanto riguarda i tumori non visibili dalla RM-mp per  la maggior parte si tratta di neoplasiebassa malignità: da un certo punto di vista è un bene non diagnosticare queste lesioni, dato che sono spesso non pericolose per la salute del paziente e fonte di possibile over-treatment (se identificate).

Per utilizzare le informazioni della RM-mp e trasformare le zone sospette in reali bersagli per la biopsia si può ricorrere alla tecnica di fusione (“fusion”) delle immagini della risonanza con quelle ecografiche.

 

E come si svolge la nuova tecnica di fusione di immagini eco-RM?

La possibilità di fusione delle immagini è resa possibile dalla messa a punto di apparecchi ecografici di ultima generazione in cui è possibile “caricare” e integrare quanto riscontrato dalla RM-mp. In pratica – per l’esecuzione della biopsia con tecnica fusion - è sufficiente che il paziente abbia eseguito in precedenza la risonanza magnetica ed abbia con sé il supporto contenente le immagini (ovvero il CD o DVD).

I risultati ottenuti in termini di accuratezza diagnostica sono così elevati che alcuni nuovi protocolli di biopsia prostatica prevedono di eseguire i prelievi solo nelle aree sospette individuate dalla RM-mp, riduzione del numero di biopsie inutili con benefici per i pazienti. Confrontando i risultati della biopsia eco-guidata con quelli della tecnica fusion si osserva un netto calo di casi falsi-negativi.

 

Quali sono le possibili complicanze della biopsia prostatica con tecnica di fusione?

Le complicanze di questa metodica sono le stesse della biopsia prostatica tradizionale, ma la loro incidenza è risultata più bassa. Questo deriva ovviamente dal fatto che il numero di prelievi bioptici risulta inferiore.


Social
Altro dal blog
Dall'America DHEA, Keto-DHEA e Arimistane, la prossima terapia ormonale per l’andropausa?
È una novità importante perché permette esami mirati ed elimina le biopsie inutili.
L’impianto di una protesi peniena consente riabilitazione sessuale del paziente affetto da disfunzione erettile grave nei casi non responsivi alla terapia orale e locale.
Mentre nella donna l’importanza della infezione da HPV è riconosciuta da decenni, nell’uomo l’infezione da HPV è sempre stata considerata di scarsa rilevanza clinica.
Le infezioni da HPV possono degenerare in lesioni precancerose, pericolose sia per la donna che per l'uomo
Quali sono le indagini realmente necessarie per lo screening e la diagnosi precoce
 
Video correlati
 Consulto  Abbonati  Distribuzione  Newsletter
Ultima uscita
Iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai gratuitamente una copia del numero più recente di Medicina Moderna
Io sottoscritto/a dopo avere ricevuto le informazioni di cui all'art. 13.1 e 14.1 del GDPR e in base all'art.7 del medesimo regolamento, nonché in conformità alla normativa vigente:
al trattamento dei Dati per finalità di Marketing diretto di cui all’art. 2 lett. b.i) dell’Informativa, per invio di comunicazioni commerciali e promozionali tramite modalità automatizzate di contatto ( per es. posta elettronica, whatsapp, mms, sms).
Sei già registrato? Inserisci la tua email per conferma
Scarica qui
  Tutte le riviste
I nostri partner
Medicina Moderna
Medicina Moderna
 
MEDICINA MODERNA
Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione iscritto al n. 142 del Registro stampa del Tribunale di Treviso del 10/05/2010
Direttore responsabile Marco Toffolatti De Marchi | Edito da Pubblivision S.r.l. Cison di Valmarino (TV)
C.F. Registro delle imprese e P.I. 04051870261
Capitale Sociale € 12.500,00 i.v.
Tel. 0422 697958 | Fax 0422 313994
redazione@medicinamoderna.tv
I contenuti di questo sito e le informazioni o consulenze rilasciate mediante utilizzo dei servizi dedicati hanno scopo meramente divulgativo e non si sostituiscono diagnosi o visite mediche. Medicina Moderna declina ogni responsabilità in relazione alla correttezza ed esaustività di tali contenuti, informazioni, consulenze e risposte degli specialisti, ed invita i lettori ed utenti del sito a chiedere sempre il parere del proprio medico