MedicinaModerna | Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione
Alimentazione   Dietologia  

Dieta Mediterranea per rimanere in forma

Dott.ssa Susanna Fattoretto - Dietista a Treviso
Dott.ssa Susanna FATTORETTO
 26 Aprile 2016

Dieta Mediterranea per rimanere in forma

Riconosciuta dall'Unesco come patrimonio dell'umanità, la dieta mediterranea è il nostro alleato per liberarci da chili di troppo, ritenzione idrica, cellulite.

Da alcuni anni è presente la tendenza ad abbandonare la dieta mediterranea tradizionale in favore di modelli alimentari diversi, con “diete di moda” che magari danno risultati nel breve periodo ma a discapito della nostra salute.

Oltretutto, la maggior parte delle diete “improvvisate” fa riacquistare in altrettanto poco tempo non solo i kg persi, ma anche qualcuno in più.


Rimettersi in forma in vista dell'estate: come?

L'errore che spesso fanno i miei pazienti nel tentativo di sgonfiare la pancia è quello di ridurre sempre di più i primi piatti, la verdura e la frutta proprio perché hanno la sensazione di maggior gonfiore dopo averli consumati. In realtà così facendo non fanno altro che sfasare ulteriormente il delicato equilibrio della flora intestinale e cadere in un circolo vizioso in cui il gonfiore aumenta e così anche l'irregolarità intestinale stessa, nonchè la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite (nel sesso femminile).

La nostra dieta mediterranea non prevede restrizioni particolari e ci permette di realizzare piatti semplici, golosi e al tempo stesso a basso indice calorico e glicemico ma ricchi di sostanze nutritive fondamentali per il nostro benessere.
 

Il “rischio” dei chili in più

A metà della terza decade di vita, la massa grassa in eccesso del nostro organismo tende a depositarsi con più facilità a livello addominale. Questo oltre a dare una sensazione globale di malessere, può creare a lungo andare e con l'aumento dei chili, dei danni alla salute.

Sia per quanto riguarda l'apparato osteoarticolare (schiena, ginocchia, piedi...) che sopporta il peso, sia per quanto riguarda l'aspetto metabolico e cardio vascolare (aumento della glicemia, della pressione arteriosa, del colesterolo).
 

Quale dieta seguire?

Diciamo che con una fava si possono prendere più piccioni! È possibile ridurre la massa grassa (e quindi perdere peso), ridurre il gonfiore (sia addominale che quello dovuto alla ritenzione idrica) e regolarizzare le funzioni dell'intestino con un giusto equilibrio di nutrienti.

Nell'alimentazione quotidiana devono essere inseriti i carboidrati complessi (cereali e prodotti da forno integrali), le proteine animali e vegetali (pesce, carne bianca, uova, formaggi e legumi), i grassi da condimento (olio extra vergine di oliva), la frutta e la verdura e soprattutto le porzioni devono essere idonee al fabbisogno del nostro organismo.
 

L'importanza dell'educazione alimentare 

Esattamente, non si tratta tanto di condurre diete drastiche ma di "rieducarci" a un'alimentazione corretta: dobbiamo riappropriarci della nostra dieta mediterranea e perciò delle ricette della nostra tradizione. Solo in questo modo è possibile mantenere un metabolismo attivo, la massa magra (muscoli e ossa), che è quella che ci rende tonici e scattanti, viene preservata e l'ago della bilancia scende in modo naturale, con la certezza che ciò che abbiamo perso in termini di peso è tutto a carico della massa grassa e dei liquidi in eccesso.

Con un'alimentazione equilibrata non si creano carenze di macro e micro nutrienti all'organismo, il metabolismo viene riattivato e anche qualche piccolo extra (come una pizza) non va a depositarsi sulla silhouette...e sul nostro umore!
Social
Dott.ssa Susanna Fattoretto - Dietista a Treviso
Hai bisogno di un consulto in
Dietistica
?
Contattami, è semplice e veloce!
    Dott.ssa Susanna FATTORETTO    
Altro dal blog
Combattere l'infiammazione cronica attraverso l'alimentazione.
È la novità del momento, e sembra adatta sia al dimagrimento che a scopo terapeutico. Scopriamone le peculiarità.
Sana alimentazione significa essere in grado di scegliere consapevolmente gli alimenti che ci fanno bene.
Le motivazioni possono essere varie e in particolare la causa non è mai una sola.
Intolleranze alimentari e sovrappeso sono spesso correlati: per perdere peso, bisogna perciò innanzitutto procedere a un'indagine sugli alimenti responsabili.
Due tazzine di caffè al giorno non fanno male, anzi possono contribuire al nostro benessere generale e alla salute di cuore, polmoni, muscolatura e non solo.
 
Video correlati
 Consulto  Abbonati  Distribuzione  Newsletter
Ultima uscita
Iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai gratuitamente una copia del numero più recente di Medicina Moderna
Io sottoscritto/a dopo avere ricevuto le informazioni di cui all'art. 13.1 e 14.1 del GDPR e in base all'art.7 del medesimo regolamento, nonché in conformità alla normativa vigente:
al trattamento dei Dati per finalità di Marketing diretto di cui all’art. 2 lett. b.i) dell’Informativa, per invio di comunicazioni commerciali e promozionali tramite modalità automatizzate di contatto ( per es. posta elettronica, whatsapp, mms, sms).
Sei già registrato? Inserisci la tua email per conferma
Scarica qui
  Tutte le riviste
I nostri partner
Medicina Moderna
Medicina Moderna
 
MEDICINA MODERNA
Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione iscritto al n. 142 del Registro stampa del Tribunale di Treviso del 10/05/2010
Direttore responsabile Marco Toffolatti De Marchi | Edito da Pubblivision S.r.l. Cison di Valmarino (TV)
C.F. Registro delle imprese e P.I. 04051870261
Capitale Sociale € 12.500,00 i.v.
Tel. 0422 697958 | Fax 0422 313994
redazione@medicinamoderna.tv
I contenuti di questo sito e le informazioni o consulenze rilasciate mediante utilizzo dei servizi dedicati hanno scopo meramente divulgativo e non si sostituiscono diagnosi o visite mediche. Medicina Moderna declina ogni responsabilità in relazione alla correttezza ed esaustività di tali contenuti, informazioni, consulenze e risposte degli specialisti, ed invita i lettori ed utenti del sito a chiedere sempre il parere del proprio medico