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Disfunzione erettile, oltre la terapia farmacologica

Con una serie di sedute rapide e assolutamente indolori è possibile finalmente riacquistare una vita sessuale appagante

Dottor Capone, perché si parla di “rivoluzione” in tema di medicina sessuale?
Quando utilizziamo un farmaco orale nel caso più tipico e frequente di una disfunzione erettile moderata senza gravi fattori di rischio vascolare, ci attendiamo una probabilità di insuccesso del 20% circa; se sono presenti patologie che aggravano il danno del tessuto erettile del pene, per esempio il diabete, questa percentuale si alza drammaticamente al di sopra del 50%. Quindi, maggiore è il danno del tessuto cavernoso del pene, minore è l’effi cacia delle terapie orali. Inoltre, i farmaci come Viagra non curano la causa della disfunzione erettile e, al cessare dell’effetto, essa si ripresenta inalterata. Inoltre la necessità di programmare il rapporto sessuale legata all’uso delle terapie orali rappresenta spesso un elemento di disturbo per l’intimità delle coppie. Per questi motivi, molti uomini non possono o non vogliono utilizzare un farmaco orale per la disfunzione erettile e le alternative terapeutiche sono caratterizzate in generale da una maggiore invasività. In questo contesto, certamente le onde d'urto a bassa intensità rappresentano una vera innovazione nella terapia della disfunzione erettile, poiché permettono di ripristinare permanentemente l’efficienza funzionale del pene in più del 70% dei pazienti trattati.

Che differenze ci sono tra le onde d'urto e il Viagra?
La terapia orale tradizionale (con Viagra e farmaci similari) aumenta temporaneamente la concentrazione del tessuto cavernoso di sostanze ad azione vasodilatatrice. La terapia con le onde d’urto, invece, aumenta in maniera
permanente la concentrazione di vasodilatatori nel pene e, attirando localmente cellule staminali circolanti, stimola il tessuto erettile alla rigenerazione che si traduce in un miglioramento della sua efficienza funzionale.

Come si svolge il trattamento? Si tratta di un processo invasivo?
L’applicazione delle onde d’urto a bassa intensità è eseguito ambulatorialmente per 6 sedute a cadenza settimanale con un generatore di impulsi PiezoWave2 Wolf; la particolare metodica di trasmissione lineare dell’energia caratteristica di questa macchina consente di coprire integralmente i tessuti cavernosi, semplicemente facendo scorrere la fonte terapeutica sul pene. Il trattamento è rapido, agevole e assolutamente tollerabile.

Vi sono controindicazioni per il paziente? In quanto tempo si torna alla normale (o migliorata) vita quotidiana?
Al momento non conosciamo effetti collaterali che controindichino il trattamento. I risultati positivi sull’erezione iniziano a manifestarsi a partire dalla seconda o terza applicazione e divengono ottimali a circa 1 mese dal termine della terapia, mantenendosi tali per un periodo di almeno 2 anni, ma non è escluso che possano durare ancora più a lungo.
 
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