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Dorothea Wierer: il biathlon è un gioco da ragazze!

Dorothea Wierer: il biathlon è un gioco da ragazze! - intervista Medicina Moderna

Grazie alle sue numerose vittorie, Dorothea ha portato alla ribalta e nelle case degli italiani il biathlon, sport invernale che comprende due specialità, il tiro a segno con la carabina e lo sci di fondo.

QUANDO E COME È NATO L’AMORE PER IL BIATHLON?
Da piccolina. Io sono di Rasun - Anterselva. Li il Biathlon è più famoso del calcio, c’è uno stadio stupendo dove lo scorso gennaio ho vinto in Coppa del Mondo e dove a febbraio faremo i Mondiali. È stato quasi automatico avvicinarsi a questa disciplina. Si inizia con il fondo, poi si passa al Biathlon. Diciamo che è stato “amore a prima vista”.

DA GIOVANISSIMA HAI INIZIATO A VIAGGIARE PER GAREGGIARE. COME HAI GESTITO LA LONTANANZA DA CASA?
Non è facile perché praticamente non sono mai a casa. Sono pochissimi i giorni in cui posso godermi un po’ di tranquillità con mio marito e con la mia famiglia. Oltre alle gare abbiamo infatti i ritiri della Nazionale e del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, d’estate c’è la preparazione fisico-atletica e d'inverno per gli allenamenti sulla neve e le gare. In più ci sono anche gli impegni per gli sponsor, gli eventi pubblici, interviste, premiazioni. Fa parte del gioco, essere atleti vuol dire accettare anche i sacrifici e la lontananza da casa.

QUAL È L’ASPETTO DEL TUO SPORT CHE PIÙ PREFERISCI?
Trovo che sia uno sport molto emozionante, adrenalinico. Le gare non sono mai decise fino all’ultimo tiro al poligono. E poi mi piace il fatto di abbinare due discipline così diverse, come lo sci di fondo ed il tiro. Puoi avere la giornata storta, capita, ma il giorno dopo hai la possibilità di rifarti.

QUAL È LA MEDAGLIA A CUI SEI PIÙ LEGATA?
La vittoria ad Anterselva, perché vincere in casa ha un sapore speciale. Poi il ricordo della prima vittoria in Coppa del Mondo, e anche la medaglia d’Oro ai Mondiali.

SEI LA PRIMA ITALIANA, E TERZA ATLETA AL MONDO DI SEMPRE, AD AVER VINTO IN TUTTE LE DISCIPLINE DEL BIATHLON. QUESTO IMPORTANTE TRAGUARDO HA IN QUALCHE MODO CAMBIATO LA TUA VITA SPORTIVA ED OBIETTIVI?
Non mi ha cambiata. Penso di avere un equilibrio interiore che mi porta a vivere con serenità sia le vittorie che le sconfitte. Non mi esalto e non mi deprimo. Certo, la popolarità fa sicuramente piacere, ma il Biathlon non è ancora così conosciuto come all’estero (Germania, Russia, Francia, Norvegia, Svezia, etc).

SEI CORTEGGIATA DA MOLTI SPONSOR. COME TI FA SENTIRE QUESTO? È QUALCOSA CHE TI PIACE?
Ovviamente fa piacere. Ricordo ancora quando Livigno decise di sponsorizzarmi. Firmai il contratto e il giorno dopo vinsi la mia prima gara di Coppa del Mondo. Ora sono arrivati anche altri nuovi sponsor come Adidas e Red Bull, che è il mio nuovo Main Sponsor. Questo mi fa molto piacere, soprattutto perché spero di aiutare il movimento del Biathlon a crescere in termini di visibilità.

NEL 2026 I GIOCHI OLIMPICI INVERNALI TORNERANNO IN ITALIA. COME IMMAGINI SARÀ QUESTA EDIZIONE “CASALINGA”?
Li guarderò da spettatore perché nel 2026 penso che non gareggerò più. Ma sono orgogliosa di poter avere i Giochi Olimpici in Italia. È una grande cosa per l’Italia e per lo sport. L’Olimpiade è sempre una grande emozione per chi ama lo sport.

FINITA LA STAGIONE E GLI ALLENAMENTI, COME PASSI IL TUO TEMPO LIBERO?
Ho una casa sul Lago di Garda, quella è la mia oasi di relax. Quando posso stare qualche giorno lì riesco a staccare la spina. Un’altra cosa che mi piace è lo shopping a Livigno, ma con moderazione però. In generale mi piace anche godermi la mia casa, stare con Stefano in Val di Fiemme, dove abitiamo.

PER TUTTI GLI ATLETI È MOLTO IMPORTANTE LA NUTRIZIONE. QUAL È IL TUO PIATTO PREFERITO?
Mi piace mangiare e anche bere qualche bicchiere di buon vino. I miei preferiti sono i piatti di pesce. Nel periodo delle gare seguo un regime alimentare controllato, separando i carboidrati dalle proteine.

SEI SEGUITA DA UN TEAM DI PROFESSIONISTI PER LA TUA PREPARAZIONE?
In Nazionale abbiamo dei tecnici molto preparati. Mi trovo molto bene sia per la parte tecnica, che per quella atletica. L’extra sci lo seguono Andrea Vidotti e Marco Fontaniesi, due professionisti che lavorano negli sport invernali da più di vent’anni. Con loro mi sento molto tranquilla.

QUALI SONO I TUOI SOGNI E PROGETTI PER IL FUTURO, SIA PERSONALI CHE PROFESSIONALI?
Non ho ancora focalizzato i miei progetti futuri. Sono concentrata sulla mia attuale vita di atleta. Sicuramente uno dei miei sogni è di avere dei figli. Io vengo da una famiglia numerosa e mi piacerebbe che i miei genitori un giorno possano fare i nonni.



DOROTHEA WIERER
Nata a Brunico (BZ) il 3 aprile 1990, ha mosso i primi passi negli sport invernali a Rasun Anterselva (BZ), sua città di origine. Biatleta di fama internazionale, è la prima italiana e terza atleta al mondo di sempre, ad aver vinto in tutte le discipline del biathlon. Nel suo palmares può vantare numerosi successi, tra cui la Coppa del Mondo Generale di Biathlon nel 2019 e due medaglie di bronzo olimpiche a Soči 2014 e Pyeongchang 2018.

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