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L’importanza della diagnostica della schiena tramite risonanza

Dott. Nicola Martino - Radiologo a Treviso e Mestre
Dott. Nicola MARTINO
 26 Febbraio 2020

L’importanza della diagnostica della schiena tramite risonanza - Dott. Nicola Martino

La risonanza evidenzia tutte le possibili patologie presenti e future del rachide

Con una semplice risonanza si può intervenire precocemente su potenziali problemi futuri della colonna. La nuova risonanza adottata dalla Casa di Cura Villa Maria rende questo esame “più piacevole” per i pazienti.

Quali sono le patologie della schiena che si possono diagnosticare tramite risonanza?
Sostanzialmente tutte le patologie che coinvolgono il contenitore osseo (le patologie degenerative, artrosiche, infettive, tumorali ed infiammatorie) e con un’eccellente risoluzione delle patologie del contenuto sia discale (ernie, protrusione, bulging, disciti) che midollare (ischemia, compressioni, tumori).

Cosa permette di evidenziare questo esame?
La risonanza è l'unico esame che consente la visione contemporanea delle strutture Intersomatiche, cioè le connessioni tra i corpi vertebrali, i legamenti che li rinforzano (sia anteriormente che posteriormente). Sono inoltre visibili le articolazioni interapofisarie, cioè i versanti posteriori dei corpi vertebrali, con i processi che delimitano i contenitori sia per il midollo che per le radici che emergono. È evidenziato anche il grasso epidurale, il sacco che contiene il midollo e le radici ed il liquor che protegge e lubrifica.

Qual è lo step successivo alla diagnosi della patologia erniaria?
Si possono fornire indicazioni circa la gestione chirurgico-spinale, neurochirurgica, ortopedica, piuttosto che conservativa fisiatrica riabilitativa o posturale.


Si dice che “prevenire è meglio che curare”. In che modo la diagnostica aiuta nelle patologie della schiena?
Già con la radiografia eseguita in carico, cioè in piedi, siamo in grado di valutare i cosiddetti atteggiamenti “dannosi”, cioè situazioni preliminari a alterati carichi, anomali posizioni frontali o laterali tra i corpi singoli o nella visione di insieme dell’assetto, per esempio dorsale e lombare. Questo consente di attuare ginnastiche riabilitative o posturali che permettono di evitare evoluzioni peggiorative in senso artrosico o degenerativo.

La Casa di Cura Villa Maria si è recentemente dotata di nuovi macchinari. Quali sono le loro prerogative e innovazioni tecnologiche?
È stata installata, tra gli altri macchinari, una nuovissima risonanza magnetica ad alto campo magnetico, che consente di valutare, ad altissima definizione e con elevata matrice di risoluzione, tutti i distretti corporei compreso il rachide, i dischi ed il midollo. 
La risonanza di Villa Maria si caratterizza, rispetto alle altre presenti sul mercato, principalmente per tre peculiarità: comfort in larghezza (71 cm contro i 60 della media) con tunnel più corto, che consente la visione all'esterno e con la presenza di installazioni sul tetto e vaste aperture a vetro verso l’esterno; sequenze ultraveloci, che consentono di dimezzare i tempi di esecuzione; sequenze estremamente silenziose, che rendono quindi ridotto il fastidioso rumore della risonanza magnetica.

Attraverso la diagnosi precoce della discopatia, non ancora da operare, è possibile modificare la strategia posturale riabilitativa o mettere in atto terapie innovative e conservative mirate al riassorbimento focale delle piccole discopatie.

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