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Gli esami preconcezionali

Di: Dott. Maurizio ROMANO

Gli esami preconcezionali

Qualunque coppia in attesa ha dei dubbi e delle preoccupazioni sul futuro, soprattutto durante la gravidanza.

Gli esami preconcezionali sono indicati alla coppia che desidera avere un bambino, per verificare preventivamente che sussistano le condizioni per affrontare una gravidanza sicura e senza complicazioni.
 

In cosa consistono gli esami preconcezionali e cosa sono in grado di rivelarci

Si tratta di una serie di esami consigliati per le coppie che stanno pianificando una gravidanza. Coinvolgono sia l'uomo che la donna e permettono di prevenire eventuali problemi che, se non interpretati correttamente o trascurati, potrebbero causare difficoltà durante la gravidanza. L'indagine “di base” consiste in esami di laboratorio rivolti a entrambi i partner (gruppo sanguigno, fattore Rh, emocromo, Rubeo test per la rosolia, Toxotest per la toxoplasmosi, VDRL e TPHA per la prevenzione delle malattie veneree, Pap test, HIV test, screening delle emoglobinopatie), e contestualmente una visita ginecologica con ecografia pelvica per la donna. Un'ulteriore indagine che, a mio parere, andrebbe consigliata in fase preconcezionale, per una scelta consapevole e serena, è il test per la fibrosi cistica, malattia genetica che attualmente in Italia colpisce un bambino su 2.500 neonati.
 

Perché sottoporsi a degli esami già prima di essere in gravidanza

Si tratta di un percorso molto semplice e rapido che ci permette di verificare in anticipo se ci sono le condizioni per affrontare una gravidanza senza complicazioni, e per evitare eventuali rischi per la mamma o il bambino. Questo ci permette di intervenire preventivamente qualora dovessimo individuare delle condizioni che possano ostacolare o rendere meno sicura la gravidanza.
 

Cosa accade se ci sono dei problemi

Nel caso del Rubeo test per la rosolia, il vantaggio è rappresentato dalla possibilità di sottoporre la paziente a vaccino qualora necessario, misura che sarebbe impossibile da condurre durante la gravidanza; questo la rende immune a una malattia che, soprattutto se contratta nei primi mesi di gestazione, potrebbe causare danni gravi al feto. Diversamente, per il Toxo test non esiste un vaccino ma la futura mamma riceverà delle indicazioni su abitudini alimentari e igieniche per prevenire l'infezione già dalle primissime fasi dell'attesa. In generale, tutte le indagini consigliate ci permettono di verificare se le condizioni fisiche e biologiche sono favorevoli alla ricerca di una gravidanza il più possibile fisiologica. Qualora venissero rilevate delle anomalie o situazioni dubbie (ad esempio una familiarità per malattie genetiche o casi di portatori sani), si consigliano indagini più approfondite come la consulenza genetica ed eventuali test genetici. Sul tema, consiglio di consultare gli articoli della Dottoressa Maria Dolores Perrone, genetista.
 

Qual è il momento adatto per i test preconcezionali

Almeno sei mesi prima del concepimento, in modo da poter intervenire per tempo su eventuali situazioni di rischio. In questo periodo, è anche consigliabile un adeguamento dello stile di vita che prepari i futuri genitori a un'attesa più serena possibile: si raccomandano infatti un'alimentazione equilibrata, esercizio fisico regolare, un apporto corretto di vitamine e acido folico, e di evitare fumo e alcolici. Non è mai troppo presto per iniziare a preoccuparsi della salute del proprio bambino.

Dott. Maurizio Romano - Ginecologo a Treviso e Conegliano
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