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Guardare meglio riducendo o eliminando l’uso degli occhiali

Dott. Claudio Gorla - Oculista a Treviso e Mestre
Dott. Claudio GORLA
 13 Marzo 2019

Guardare meglio riducendo o eliminando l’uso degli occhiali

Rimodellando la cornea, si correggono i difetti di refrazione.

Il Dottor Gorla ci risponde nell’intervista ad alcune domande generiche sulla chirurgia refrattiva e ad alcuni quesiti specifici riguardanti le donne in generale, in dolce attesa e le neo mamme.

 

Togliere occhiali o ridurre lo spessore delle lenti: è possibile per tutti?

Al Centro di medicina, chi è interessato a questo intervento può richiedere il consulto gratuito e sottoporsi poi a tutti gli accertamenti per la verifica dell’idoneità. Questo proprio perché non tutti i pazienti possono sottoporsi alla chirurgia refrattiva, bisogna valutare diversi parametri quali, ad esempio: l’entità del difetto, la regolarità della curvatura della cornea e l’assenza di patologie sulla stessa, lo spessore corneale, il diametro pupillare, le caratteristiche della superficie dell’occhio, la quantità e la qualità del liquido lacrimale. Tutte queste valutazioni sono fondamentali per evitare di correre rischi inutili e garantire che l’intervento venga eseguito con la maggior sicurezza possibile. 

E’ altresì importante sottolineare che, rispetto al passato, queste nuove tecnologie, permettono di trattare pazienti che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati “non idonei” magari perché le presentavano dei parametri borderline. Oggi, questi stessi pazienti, grazie ai  laser di ultima generazione permettono un significativo risparmio di tessuto corneale, aumentando perciò le possibilità di intervento sui difetti visivi.

 

Come funziona questa tecnologia?

Esistono principalmente due tecniche: la Lasik e la PRK. La Lasik viene eseguita creando un flap, che è un sottile lembo di cornea, incernierato come la pagina di un libro mediante un laser a femtosecondi. Il flap viene sollevato e sulla cornea sottostante viene eseguito il rimodellamento dal laser ad eccimeri per correggere il difetto visivo. Questi laser sono controllati da computer che permettono una raffinatissima esecuzione del trattamento. In certi casi si può correggere il difetto con la PRK agendo direttamente sulla superficie corneale dopo aver asportato l’epitelio e pertanto la guarigione prevede un tempo maggiore dovuto alla ricrescita dell’epitelio. Il tempo di recupero è molto più rapido con la Lasik in quanto l’adesione del flap è quasi istantanea.

La scelta tra una o l’altra tecnica viene valutata solo dopo un esame approfondito dell'occhio e una discussione tra medico e paziente, che analizzano i vantaggi e gli svantaggi di uno o dell’altra, individuali per il soggetto.

 

Il ritorno alla quotidianità è immediata o bisogna avere delle accortezze?

La durata totale dell’intervento è di pochi minuti e l’intervento dei Laser in sé è di pochi secondi. Durante il decorso post operatorio potrebbero insorgere dei lievi fastidi, destinati a scomparire completamente i giorni a seguire. Per questo possiamo dire che la ripresa alle attività quotidiane è rapidissima, nell’ordine di uno due giorni con la Lasik, un po’ più lunga con la PRK. Uniche accortezze sono seguire attentamente la terapia postoperatoria ec on la PRK evitare l’esposizione prolungata al sole forte.



 

Oltre alla correzione di miopia, astigmatismo e ipermetriopia, esistono altre patologie un cui la chirurgia refrattiva può essere d’aiuto?

Si, grazie a queste tecnologie innovative, possiamo correggere alcune patologie della cornea o correggere difetti di vista che si sono manifestati a seguito di interventi di trapianto di cornea.

 

Esistono delle “stagioni” in cui è consigliabile sottoporsi a questo intervento? 

Direi di no. È importante, come avevo già detto precedentemente, stare attenti in particolare alle forti fonti di luce, portando di conseguenza delle lenti di protezione adeguate in caso di esposizione al sole forte. 

 

Una donna in gravidanza può sottoporsi a questo tipo d’intervento?

Nella donna l’assetto ormonale e le terapie ormonali modificano la quantità e soprattutto la qualità della secrezione lacrimale da cui dipende la protezione e il buon funzionamento della cornea. Infatti in queste situazioni spesso le donne presentano disturbi nell’uso delle lenti corneali. Quindi meglio evitare il trattamento sia durante la gravidanza ma anche in caso di assunzione di anticoncezionali orali perché cone si è già detto le variazioni ormonali e lo stress fisico influiscono sull’assetto dell’occhio.

 

È vero che una donna dopo l’allattamento potrebbe avere variazioni di vista per cui, sarebbe consigliabile attendere prima di sottoporsi alla chirurgia refrattiva?

Si, per le stesse ragioni che ho evidenziato nella domanda precedente. Diciamo che in linea generale è meglio aspettare che l’occhio si sia “stabilizzato”.

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