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Alimentazione  

Insalata in busta sì o no?

Insalata in busta sì o no?

Sono utili per praticità e risparmio di tempo, ma è importante fare attenzione a come le consumiamo: pregi e difetti delle insalate in busta.

Alimento spesso presente sulla tavola degli italiani, l’insalata è giustamente uno tra i prodotti orticoli più consumati, nelle sue numerose varietà.

Soncino, lattuga, radicchio, rucola, valeriana sono infatti fondamentali nella dieta mediterranea in quanto ricche di sostanze nutritive utili per il nostro benessere. Sono facilmente reperibili in ortofrutta e supermercati per chi non ha la fortuna di poter coltivare un orto dietro casa, e hanno in genere un costo contenuto. 

Tuttavia, per questioni di praticità e di tempo iniziano recentemente ad essere sempre più utilizzate le insalate “pronte”, che si trovano nei negozi già lavate e confezionate in buste o vaschette.

Quando acquistiamo questo genere di prodotti in busta, è importante osservare alcune precauzioni:

- tenere sotto controllo la temperatura: così come deve essere rispettata la catena del freddo dalla raccolta fino alla distribuzione, anche dopo l’acquisto è necessario mantenere l’insalata al freddo e correttamente sigillata fino al consumo;

- controllare la data di scadenza: meglio scegliere i prodotti freschi con la scadenza più lontana e consumarla di preferenza qualche giorno prima di tale data;

- favorire le confezioni perfettamente integre, senza tracce di condensa all’interno;

- esaminare lo stato dell’insalata: è preferibile scartare le confezioni dove le foglie presentino segni di alterazione poiché tendono a causare gonfiore se consumate;

- consumare il prodotto entro 24 ore al massimo dall’apertura;

- lavare bene l’insalata anche se non indicato sull’involucro.



Fonte: riza.it
Foto: Pinterest
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