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Inverno e falsi miti, una piccola guida.

Dal raffreddore al classico goccetto per scaldarsi un po', ecco i miti da sfatare e i consigli utili da seguire.

Un piccolo cristallo di ghiaccio

Natale e romanticismi sulla neve a parte, l’inverno è considerato da tutti come una stagione foriera di sventure. Qualunque minimo malessere è attribuito al freddo, così rimaniamo tutti intabarrati a casa, tracannando spremute sperando di ‘scamparla’, imponendo questo regime anche ai nostri figli, che rimangono -comunque mocciolanti- col naso appiccicato alla finestra, aspettando primavera.

 

Questo lifestyle invernale è però basato su una serie di falsi miti che non solo non preservano da alcun malore, ma anzi: spesso ne sono la causa.

 

Cominciamo:

 

1- Il raffreddore non è causato dal freddo

Indubbiamente il freddo, ma soprattutto gli sbalzi termici cui siamo soggetti in questa stagione tra ambienti chiusi ed esterni, abbassano le difese immunitarie, ma è bene diverso da dire che il freddo causa il raffreddore. In realtà siamo più soggetti ai virus perchè tendiamo a stare in tanti chiusi in una stanza, favorendo così il contagio. Per sapere di più su raffreddore e influenza, leggi qui.


2- La vitamina C è un aiuto, ma non un antidoto 

Ebbene sì, possiamo imbottirci di spremute di agrumi, ma dobbiamo fare i conti col fatto che se siamo già ammalati la Vitamina C può a questo punto fare poco, inoltre il nostro corpo riesce ad assimilarne soltanto un tot. Quello che possiamo fare è assumerne regolarmente come aiuto e rinforzo delle difese immunitarie.


3- In caso di raffreddore gli antibiotici sono inutili

Gli antibiotici non hanno alcuna utilità nelle infezioni virali e abusarne favorisce la crescita di batteri resistenti. Sono invece utili in caso di complicanze, come bronchiti, otiti medie e sinusiti. Ad esempio, una secrezione nasale giallastra per 3-4 giorni rientra nella normale evoluzione di una rinite da virus. Se però persiste oltre una settimana, vuol dire che c'è del muco infetto nei seni paranasali e, in quel caso, la terapia antibiotica è utile, ma deve però essere prescritta dal medico. Aggiungiamo inoltre che i farmaci sintomatici non guariscono: agiscono su un sintomo in maniera temporanea, ma non sulla causa scatenante.

Nella stragrande maggioranza dei casi il raffreddore passa da solo e non è necessaria alcuna terapia, ad eccezione di una corretta igiene nasale, aerosol o suffumigi ed eventualmente di qualche giorno di riposo.


4- L’igiene è la miglior prevenzione e cura

In caso di malori stagionali è così. I virus influenzali vengono trasmessi prevalentemente per via aerea e risulta molto più facilie scambiarseli in ambienti chiusi. Lavarsi le mani spesso, evitare di toccarsi bocca e naso continuamente, tenere puliti gli ambienti in cui si vive, è il modo migliore per prevenire i malori. Una volta contratto un eventuale raffreddore, fare i lavaggi nasali risulta il modo più semplice ed efficace per risolvere il problema velocemente, senza ricorrere a medicinali.


5- Giocare fuori all’aria aperta fa bene

Ora che abbiamo sfatato alcuni falsi miti dell’inverno, potete far uscire i vostri figli a giocare all’aperto, anche se fa freddo. Infatti, a livello di contagio, rischiano molto di più all’asilo o a scuola e chiusi in casa non si ‘sfogano’ a dovere.

L’importante è che siano coperti correttamente: scarpe che tengano i piedi asciutti e caldi e abiti che non si inzuppino di sudore non appena cominciano a muoversi un po’ di più.

Giocare, prendere aria e sole fa bene alla socialità e alla crescita, quindi sì alle gite al parco, con qualche precauzione in più.

Ricordiamo inoltre che entro un certo limite i bambini devono ammalarsi per rafforzare il loro sistema immunitario. Farli vivere in un ambiente iperprotetto non li aiuta, anzi li indeboliscce. Un piccolo di un anno, che frequenta l'asilo nido e si ammala una volta al mese in autunno e inverno, è un bambino assolutamente normale. Certo, qualcuno è più forte e si ammala meno spesso, ma non è questa la regola. Se le infezioni sono davvero troppo frequenti e si verificano anche in primavera/estate, in tal caso può essere utile rivolgersi al pediatra per qualche accertamento ed eventualmente per una terapia preventiva.


6- Usate delle creme protettive

La pelle va protetta e idratata, soprattutto col freddo. Quindi se siete screpolati, applicate una lozione lenitiva che lasci un film protettivo. Non dimenticate, quando andate sulla neve della crema solare: in alta montagna e col potere riflettente della neve, siamo maggiormente soggetti ai raggi UV, quindi proteggete sempre voi e i vostri bambini con una crema ad hoc e, possibilmente, ricordate anche gli occhiali per lo stesso motivo!


7- L'alcool riscalda

I ricercatori dell’Università di Harvard hanno dimostrato che la vasodilatazione provocata dal consumo di bevande alcoliche provoca al corpo una dispersione di calore ben più rapida della norma. Il bicchierino di grappa a fine pasto o il classico 'bombardino' in pista possono anche andare bene, ma senza esagerare!

 
 
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