MedicinaModerna | Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione
Bambini  

Il presente e il futuro della fecondazione assistita: 40 anni di amore in provetta

Dott. Andrea Borini - Procreazione Assistita a Treviso
Dott. Andrea BORINI
 18 Febbraio 2019

Il presente e il futuro della fecondazione assistita

Cosa è cambiato nel mondo della procreazione medicalmente assistita da quando è nata Louise Joy Brown, la prima ‘figlia della provetta’?

Quando Louise Brown venne al mondo i medici che avevano seguito il suo caso suggerirono ai genitori di Louise un secondo nome: Joy, gioia. Di felicità ne ha portata tanta: alla sua famiglia, che finalmente realizzava il sogno di stringere un figlio tra le braccia, ma anche a tante coppie che hanno cominciato a sperare che la diagnosi di sterilità potesse non equivalere alla fine del loro cammino verso la genitorialità. Ne parliamo con il dott. Andrea Borini, direttore del network 9.baby, ginecologo e medico della riproduzione.

 

Quanti passi avanti sono stati fatti in materia di medicina e della biologia della riproduzione in questi quarant’anni?

Ne sono stati fatti moltissimi. Quando è nata Louise Brown, nel 1978, eravamo davvero agli albori della disciplina; se non ci fossero state evoluzioni significative Louise avrebbe rischiato di restare un caso isolato, anziché la prima di una lunga serie di bimbi. Oggi, invece, siamo arrivati ad una situazione nella quale una percentuale tra il 2 e il 3% dei nuovi nati nel mondo sono figli della ‘provetta’, come impropriamente si definiscono sui media i bimbi nati tramite fecondazione assistita

 

Cosa è cambiato invece nelle coppie che si rivolgono a voi medici della riproduzione?

Abbiamo assistito ad un progressivo innalzamento dell’età media delle pazienti, fino a sfiorare i 40 anni: è infatti aumentata l’età di avvio della ricerca di una gravidanza; di conseguenza, ci si accorge più tardi di non riuscire ad ottenerla. 



 

E questo è un problema?

Lo può diventare. Esiste una correlazione diretta tra le possibilità di gravidanze e l’età della donna: quindi, il fatto che si affronti la problematica più tardi rischia di diminuire le possibilità che abbiamo di aiuto e supporto nel percorso verso la genitorialità, nonostante l’evoluzione delle tecniche a disposizione. L’ideale sarebbe far sì di avere un'idea chiara dello stato del proprio apparato riproduttivo in modo tale da poter prendere decisioni consapevoli, in merito alle scelte riproduttive. In ogni caso, noi facciamo ricerca e sviluppiamo protocolli che possano aiutare a superare il maggior numero di ostacoli possibile.


Quali tecniche hanno subito la maggiore e migliore evoluzione? 

In questi 40 anni, ci sono stati affinamenti dei protocolli clinici e terapeutici, i farmaci che prescriviamo hanno migliorato la propria efficacia, il cosiddetto ‘bombardamento ormonale’ è molto più mirato e ha conseguentemente minori effetti indesiderati. Tuttavia la vera rivoluzione - e l’ambito nel quale mi attendo maggiori evoluzioni anche in futuro - è in laboratorio: sono state sviluppate nuove tecniche (dalla ICSI alla diagnosi preimpianto delle anomalie cromosomiche dell’embrione) e, ad esempio,  si è lavorato sui protocolli di congelamento dei gameti che permettono di ottimizzare il cosiddetto ‘time to pregnancy’, cioè il tempo necessario ad ottenere una gravidanza.

 

Quanto si è riusciti ad ottenere in termini di miglioramento dei risultati?

Certo, ogni passo avanti ha fatto sì che le possibilità di realizzare il sogno di un bimbo in braccio siano aumentate, a parità di condizioni di partenza. In particolare, il fatto di poter crioconservare embrioni ci permette di moltiplicare le opportunità di gravidanza alla paziente all’interno del medesimo trattamento, quindi senza dover ripetere stimolazioni e potenzialmente riducendo i tempi per ottenere la gravidanza.

 

A suo avviso, quali sono gli sviluppi potenzialmente più interessanti per il futuro?

Sicuramente quelli legati al laboratorio e alle possibilità, tramite indagini genetiche, di indagare il DNA dei futuri bimbi, sin dallo stadio embrionale: significa poter arrivare a debellare completamente alcune patologie, tramite la ‘cura’ prima della nascita e addirittura prima dell’impianto. Si tratterebbe di uno scenario dai risvolti davvero incredibilmente positivi, che andrebbero ben oltre il semplice superamento dei problemi di fertilità delle coppie. E chissà cosa ci riservano i prossimi 40 anni!

Social
Dott. Andrea Borini - Procreazione Assistita a Treviso
Hai bisogno di un consulto in
Ginecologia - Ostetricia
?
Contattami, è semplice e veloce!
    Dott. Andrea BORINI    
Altro dal blog
Molti dei dubbi che nutriamo sulla fecondazione assistita sono privi di fondamento. Vediamone alcuni
Con l’aggregazione del nuovo Centro di medicina Vicenza, salgono a quattro i centri privati di procreazione medico assistita collegati tra loro.
Oggi, in presenza di infertilità di coppia, è possibile ricorrere alla crioconservazione dei gameti femminili con una metodica non più sperimentale.
Tecnica di procreazione assistita disponibile in caso di sterilità di uno dei componenti della coppia, la fecondazione eterologa è oggi possibile in Italia.
Come influisce l’età materna sulle possibilità diavere figli? Quali possibilità offre oggi la scienza a chi affronta ‘tardi’ il tema della genitorialità?
Le cause, gli accertamenti e le soluzioni quando la gravidanza si fa attendere più del previsto.
 
Video correlati
 Consulto  Abbonati  Distribuzione  Newsletter
Ultima uscita
Iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai gratuitamente una copia del numero più recente di Medicina Moderna
Io sottoscritto/a dopo avere ricevuto le informazioni di cui all'art. 13.1 e 14.1 del GDPR e in base all'art.7 del medesimo regolamento, nonché in conformità alla normativa vigente:
al trattamento dei Dati per finalità di Marketing diretto di cui all’art. 2 lett. b.i) dell’Informativa, per invio di comunicazioni commerciali e promozionali tramite modalità automatizzate di contatto ( per es. posta elettronica, whatsapp, mms, sms).
Sei già registrato? Inserisci la tua email per conferma
Scarica qui
MEDICINA MODERNA N° 35 | ESTATE 2019 Antonio Cairoli
  Tutte le riviste
I nostri partner
 
MEDICINA MODERNA
Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione iscritto al n. 142 del Registro stampa del Tribunale di Treviso del 10/05/2010
Direttore responsabile Marco Toffolatti De Marchi | Edito da Pubblivision S.r.l. Cison di Valmarino (TV)
C.F. Registro delle imprese e P.I. 04051870261
Capitale Sociale € 12.500,00 i.v.
Tel. 0422 697958 | Fax 0422 313994
redazione@medicinamoderna.tv
I contenuti di questo sito e le informazioni o consulenze rilasciate mediante utilizzo dei servizi dedicati hanno scopo meramente divulgativo e non si sostituiscono diagnosi o visite mediche. Medicina Moderna declina ogni responsabilità in relazione alla correttezza ed esaustività di tali contenuti, informazioni, consulenze e risposte degli specialisti, ed invita i lettori ed utenti del sito a chiedere sempre il parere del proprio medico