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Prima visita oculistica, a che età?

Per diversi motivi, si va dall'oculista a tutte le età. Fin da bambini, infatti, è bene tenere sotto controllo difetti refrattivi ed eventuali patologie.

Prima visita oculistica, a che età?
La prevenzione è fondamentale per la salvaguardia dello stato di salute della persona. Questo significa che i primi controlli oculistici sono consigliati già dall’età infantile: nei primi anni di vita, infatti, è possibile individuare precocemente eventuali vizi di refrazione e patologie, che si potranno così curare prima di arrivare a pregiudicare lo sviluppo normale della vista del bambino.

A seguire, nell’età dell’adolescenza, giovanile e dell’adulto, la prevenzione è indispensabile per valutare l’eventuale insorgere di patologie che sono in dipendenza dell’età dell’individuo e i conseguenti correttivi. Per queste tipologie di utenti, in assenza di malattie specifiche o familiarità per malattie oculari, in generale è sufficiente un controllo ogni 5/6 anni.

Nell’età adulta ed anziana è necessario aumentare la frequenza dei controlli per i maggiori rischi di insorgenza di patologie oculari (glaucoma e maculopatie); indicati, a partire dai 60 anni, sono controlli annuali.


La visita oculistica: come si svolge

L’indagine viene eseguita con anamnesi generale seguita dal controllo della refrazione con eventuale prescrizione di lenti correttive. Viene quindi eseguito l’esame del segmento anteriore dell’occhio (cornea – iride - cristallino), l’esame degli annessi oculari (palpebra, ecc.), il controllo della tensione oculare (indicato soprattutto nei pazienti sopra i 40 anni) e l’esame del fondo dell’occhio per la valutazione di eventuali patologie retiniche primarie e/o secondarie. 
 

Di quali strumenti si avvale l'oculista?

Utili strumenti sono l'Autorefrattometro, che serve per la misurazione oggettiva del potere refrattivo dell'occhio, la Lampada fessura e l'Oftalmoscopio indiretto per l’esame della retina e del fondo dell’occhio. Vi è poi il Pachimetro, che misura lo spessore della cornea ed è necessario nei pazienti che presentano problemi di ipertono oculare o glaucoma.


Diverse età, diversi problemi

Con frequenza maggiore riscontro vizi di refrazione nell’età giovanile. Nei soggetti di età adulta ed anziana si presentano numerose problematiche legate a patologie generali (es. pazienti diabetici) o più specificatamente a malattie oculari (glaucoma e maculopatie).


Il consiglio dell’oculista

Penso semplicemente di aggiungere che non vorrei più sentirmi dire dal paziente, magari ottantenne, nel corso della visita: “Dottore, non ho mai fatto una visita agli occhi”.
 
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