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Problematiche sessuali femminili: orgasmo, questo sconosciuto

Dott.ssa Francesca Manganello - Ginecologa
Dott.ssa Francesca MANGANELLO
 27 Maggio 2019

Problematiche sessuali femminili: orgasmo, questo sconosciuto

Quando c’è difficoltà nel raggiungere il piacere.

Secondo quanto emerge da numerose indagini, solo il 25% delle donne raggiunge l'orgasmo tutte le volte che ha un rapporto sessuale mentre il restante 75% si divide tra donne che non lo hanno mai provato,  altre che “risentono” della serata poco romantica o che provano dolore durante il rapporto sessuale.

Scopriamone alcune possibili cause con la dottoressa Manganello.

 

Cosa succede al corpo al momento dell’orgasmo?

Se dovessimo definire l’orgasmo da un punto di vista clinico-funzionale lo potremmo definire come il raggiungimento del picco dell’eccitazione sessuale, corrispondente a reazioni neuromuscolari che si traducono in piccole contrazioni involontarie dei muscoli e degli organi pelvici. Forse, più semplicemente, è l'unica cosa che ci fa sentire meglio di una doccia ghiacciata in una giornata afosa, di provare un paio di scarpe nuove o di ritrovare un braccialetto quando pensavamo di averlo perso. Molte donne riferiscono di sentire diversi tipi di orgasmo, quello clitorideo o quello vaginale, ma alcune li sperimentano contemporaneamente. Se tutto va bene, si accumula una quantità incredibile di tensione muscolare nei genitali, nel bacino, nei glutei e nelle cosce, fino a quando il corpo, involontariamente, rilascia tutto in una sola volta in una serie di onde intensamente piacevoli, alias l’orgasmo, l’istante in cui utero, vagina e ano si contraggono simultaneamente a intervalli di 0,8 secondi.  



 

Purtroppo talvolta ci possono essere delle situazioni, intendiamo quelle mediche, per la quale la donna ha difficoltà o l’impossibilità di averne uno. Come comportarsi?

È bene non aver timore e richiedere una visita specialistica, a volte le cause possono essere molto più “banali” di quanto si possa pensare. Purtroppo per noi donne l’orgasmo non è fatto solo di mediatori nervosi e contrazioni ma un ruolo importante gioca il nostro atteggiamento psicologico. Molto spesso, per patologie croniche di base, la donna affronta il rapporto sessuale con il timore di sentire dolore, i muscoli perineali si irrigidiscono e la lubrificazione diminuisce. Tra queste patologie croniche dobbiamo sempre considerare le candide o le infezioni recidivanti, la dispareunia, la vulvodinia, i lichen o altre condizioni legate allo stato ormonale della donna come il calo estrogenico in menopausa o allattamento. Di certo esistono anche condizioni fisiche che non permettono il raggiungimento dell’orgasmo ma sono sicuramente condizioni più rare.

 

Come fare per curarle?

Sicuramente il primo passo è rivolgersi ad uno specialista senza pudore. A volte i consigli piu semplici sono anche i più efficaci. Noi ginecologi siamo i medici della donna, a tutto tondo e tra noi non devono esserci barriere, riserve o vergogne. La sessualità è parte dell’essere donna, dell’essere compagna ed è un momento importante non solo per la coppia ma anche per se stessi. A seconda della patologia si valuterà il possibile iter terapeutico che potrà variare da schemi dietetici nei casi di candide recidivanti o terapie locali nei casi di  lichen o terapie sistemiche in specifici casi. 

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