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PROLATTINA ALTA: quali sono le conseguenze?

Dott. Pietro Gasparoni - Endocrinologo
Dott. Pietro GASPARONI
 14 Maggio 2013

RISPONDE IL NOSTRO SPECIALISTA IN ENDOCRINOLOGIA, IL DOTTOR GASPARONI


La prolattina è un ormone prodotto dall'ipofisi e che è responsabile assieme ad altri ormoni, estrogeni, ossitocina, della montata lattea ed entra sia nell'uomo e nella donna nelle questioni del mantenimento della fertilità. E' ormone da stress come l'adrenalina piuttosto che il cortisolo o il GH (ormone della crescita), e il prelievo ematico deve esser eseguito mantenendo una ventina di minuti di riposo, altrimenti vi possono esser difficoltà di interpretazione del dato.

L'iperprolattinemia può esser pertanto funzionale (fisiologica durante la gravidanza e l'allattamento, da stress o da farmaci, ad esempio quelli usati per la nausea ed il vomito e molti psicofarmaci) od organica per ingrandimenti dell'ipofisi (adenomi, prevalentemente di piccole dimensioni <10 mm - microadenomi).

Le conseguenze cliniche sono l'impotenza e la ridotta fertilità nell'uomo, la irregolarità mestruale fino all'amenorrea con anomala secrezione di latte (galattorrea) nella donna. Il trattamento adeguato, che utilizza farmaci cosiddetti dopaminergici perché attivano il controllo secretivo inibitorio ipotalamico sulla prolattina mediato dalla dopamina,  generalmente permette ripristino completo delle funzioni sessuali.

Oggi in rari casi di "resistenza" al trattamento medico si richiede ancora l'approccio neurochirurgico per via transnasosfenoidale con tecniche mininvasive e controllo endoscopico.


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pietro.gasparoni@medicinamoderna.tv
 
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