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Quei chili in più causati da un'intolleranza alimentare

Dott. Alessandro Targhetta – Nutrizionista
Dott. Alessandro TARGHETTA
 25 Maggio 2016

Quei chili in più causati da un'intolleranza alimentare

Intolleranze alimentari e sovrappeso sono spesso correlati: per perdere peso, bisogna perciò innanzitutto procedere a un'indagine sugli alimenti responsabili.

Le intolleranze alimentari sono molto diffuse: si stima che il 40% della popolazione, di tutte le età, ne soffra. Nonostante questo dato lampante, ancora oggi rappresentano un argomento sconosciuto ed estremamente sottovalutato anche se, d’altro canto, l’interesse in merito è crescente, perché sempre più ci rendiamo conto dello stretto legame tra salute e uno stile di vita alimentare corretto


Cosa intendiamo per intolleranza alimentare

L’intolleranza alimentare è una reazione infiammatoria, mediata dalle immunoglobuline IgG, che insorge in seguito all’ingestione ripetuta per settimane, mesi ed anni di uno stesso alimento. Tale reazione avversa, a “scoppio ritardato”, crea nell’individuo uno stato di leggera e costante infiammazione silente, fino a che un giorno si manifesta con dei sintomi o una malattia
 

I sintomi dell'intolleranza

Con il perdurare nel tempo dello stato infiammatorio, indotto dal ripetuto consumo dei cibi a cui siamo intolleranti, si supera una certa “soglia” e si sviluppano svariati disturbi.

Le conseguenze possono essere molto diverse e manifestarsi anche dopo molto tempo. In generale, i sintomi più comuni, che si presentano a livello gastro-intestinale, sono: colite (gonfiori addominali, diarrea, stipsi, ecc.) e gastrite (difficoltà digestive, bruciori, reflussi acidi, ecc.).
 

Intolleranze alimentari e sovrappeso

Obesità, sovrappeso e cellulite sono spesso in relazione ad una o più intolleranze alimentari. Nella mia esperienza clinica, quando vedo un bambino o un adulto che è aumentato di peso velocemente nell’ultimo anno, identifico sempre una o più intolleranze alimentari.

In questo caso si aumenta di peso per due motivi: accresce la massa grassa e, soprattutto, aumenta la ritenzione di liquidi corporei. Insomma, ci si ritrova con dei chili in eccesso perché accumuliamo troppa acqua in corpo
 

Gli alimenti responsabili

Nella mia esperienza i cibi che più comunemente trovo in relazione ad un aumento di peso sono: latte vaccino, latticini vaccini freschi e stagionati, manzo, frumento e glutine.

Nel 2011 è stata classificata una nuova intolleranza al glutine, la Gluten sensitivity. Ne soffre ormai il 30% della popolazione ed uno dei tipici segnali della positività al glutine è un addome esageratamente gonfio ed un aumento di peso ingiustificato e rapido.
 

La diagnosi di intolleranza alimentare

Vi sono vari metodi per diagnosticare le intolleranze alimentari. Ad oggi il più “scientifico” è il dosaggio degli anticorpi IgG4 specifici per ciascun alimento, anche per il glutine, attraverso un unico e semplice prelievo di sangue.
 

Come faccio a perdere peso?

La prima cosa da fare quando si risulta intolleranti ad un alimento è di eliminarlo dalla dieta per almeno 4 mesi.

Per perdere peso bisogna seguire una dieta che consideri sia le calorie necessarie per dimagrire, ma anche i cibi a cui siamo risultati intolleranti, che devono essere esclusi da tale dieta. Si devono mangiare solo i cibi a cui non siamo risultati intolleranti e così finalmente perderemo i chili in eccesso, senza sacrifici.

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