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Reflusso gastroesofageo e patologie annesse dell’alimentazione: Sei sopravvissuto alle festività, ma il tuo corpo?

Dott.ssa Silvia Zanetti - Dietologa a Verona.
Dott.ssa Silvia ZANETTI
 20 Giugno 2019

Il periodo Natalizio può mettere a rischio il tuo benessere se esageri a tavola

Tanti pasti e relativi eccessi alimentari non rischiano di lasciare traccia solo sulla bilancia, ma anche sulla salute di stomaco e intestino.

Dottoressa Zanetti, quali sono i rischi degli eccessi del periodo festivo?

Un’alimentazione sregolata con cibi troppo ricchi in grassi o di cibi zuccherati e di dolci, un consumo esagerato di bevande alcoliche e di superalcolici: spesso l’eccesso sotto le feste può portare ad un aumento della pressione intra-addominale, con un alto rischio di soffrire di problemi di stomaco.
Il più frequente è il reflusso gastroesofageo, molto diffuso in Italia, che dà come sintomo più evidente un intenso bruciore di stomaco, localizzato nella zona centrale del petto oppure nella zona bassa dell’addome.
A volte, al bruciore si può anche associare la sensazione di rigurgito di sostanza acida, che risale dallo stomaco fino all’esofago e/o si può percepire la digestione come un processo faticoso e molto lento. Questi sintomi si verificano con maggiore intensità dopo i pasti e quando la persona è sdraiata in posizione supina.

 

Bruciore allo stomaco e reflusso: quando preoccuparsi?

Quando c’è un dolore intenso, una sensazione di nausea dopo i pasti, che peggiora con gli sforzi e con la posizione sdraiata, ma anche quando qualsiasi cibo provoca bruciore retrosternale (pirosi), rigurgito e la percezione della risalita di materiale acido lungo l'esofago. E quando al reflusso si associano anche ad altri disturbi come raucedine, disfonia, asma, tosse cronica, laringiti o faringiti, che nella fase acuta, possono portare a uno spasmo esofageo, che può causare un dolore retrosternale. 

Quali sono le possibilità terapeutiche?

Accanto ai rimedi di tipo farmacologico, incentrati su terapie antiacide ed antisecretorie, è fondamentale abbinare un piano alimentare per tenere maggiormente sotto controllo la sintomatologia da reflusso. ll principale accorgimento si basa sul controllo del peso corporeo, ancor prima di qualsiasi approccio terapeutico. Può essere consigliato evitare o, perlomeno, non eccedere nell’assunzione di cibi che influenzino la secrezione acida dello stomaco (alcool, caffè ecc..).

 

Cosa fare per rimettere in salute il proprio corpo?

Mantenere, quindi, uno stile di vita corretto, non eccedendo nella quantità dei pasti e praticando attività fisica.  Fondamentale non coricarsi subito dopo aver mangiato e tenere sollevata la testata del letto di alcuni centimetri. 
Sicuramente la prevenzione e la cura del reflusso gastroesofageo, sono favorite da uno stile di vita sano e un’alimentazione adeguata. E’ altresì importante affidarsi a un nutrizionista che possa indicare i cibi da evitare e quelli da preferire a seconda dei differenti sintomi che si riscontrano.

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