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Ricerca contro il Cancro: buone notizie dal Nordest

Ricerca contro il Cancro: buone notizie dal Nordest

Lotta ai tumori endocrini del pancreas e a recidive del testa-collo: nuove speranze grazie ai ricercatori del CRO di Aviano e Università di Verona.

Sono trascorse solo poche settimane dal 4 febbraio, Giornata Mondiale contro il Cancro, in cui abbiamo scelto di rilanciare l'importante appello del CRO di Aviano: la prevenzione deve iniziare il prima possibile attraverso lo stile di vita, l'alimentazione, le abitudini quotidiane. Così, il 50% dei tumori potrebbe essere evitato.

Ed è sempre il CRO di Aviano a diffondere la prima delle 2 notizie che ci fanno pensare che oggi, 16 febbraio 2017, potrebbe diventare la nuova Giornata Mondiale contro il Cancro: è infatti appena stato pubblicato su Clinical Cancer Research un importante lavoro del gruppo di ricerca traslazionale sui tumori del testa-collo dell'Istituto Nazionale Tumori di Aviano, i cui "risultati potrebbero permettere una più rapida individuazione dei tumori ad alto rischio, riservando ai pazienti trattamenti parametrati alla patologia specifica", come spiega il Dott. Gustavo Baldassarre, responsabile dell'Oncologia Molecolare del CRO e coordinatore del team multidisciplinare insieme all'otorinolaringoiatra Dott. Luigi Barzan e al radioterapista Dott. Giovanni Franchin. Del team fanno parte anche la Dott.ssa Emanuela Vaccher, la Dott.ssa Sara D'Andrea e la Dott.ssa Francesca Citron, che ha lavorato a questo importantissimo studio nell'ambito del suo dottorato di ricerca al CRO in collaborazione con l'Università di Trieste.

Un lavoro di squadra, sottolineano, a cui hanno collaborato non solo i succitati ricercatori del CRO di Aviano ma anche colleghi italiani, canadesi e statunitensi con una grande esperienza nel campo clinico e sperimentale. Competenze diverse e complementari con un lodevole obiettivo comune.

Così come è un lavoro di squadra la seconda bella notizia di oggi giovedì 16 febbraio 2017, che arriva dal Veneto: si apre un nuovo capitolo nella lotta ai tumori neuroendocrini del pancreas, tra le più frequenti neoplasie endocrine e con una mortalità purtroppo elevata. 

Un team internazionale coordinato dal Centro di Ricerca Applicata ARC-NET dell'Università di Verona e Azienda ospedaliera universitaria integrata, diretto dall'anatomopatologo Prof. Aldo Scarpa e a cui hanno contribuito anche il Prof. Angelo Paolo Dei Tos, primario anatomopatologo del Ca' Foncello di Treviso e la Dott.ssa Ivana Cataldo, è riuscito a sequenziare il genoma dei tumori neuroendocrini del pancreas e a decriptarne il panorama delle mutazioni genetiche. 

Anche in questo caso, i risultati ottenuti consentiranno di sviluppare specifiche terapie che vadano a contrastare le diverse tipologie di alterazioni individuate, per una maggiore possibilità di successo. 

"Il lavoro – spiega il Prof. Scarpa - risponde alla necessità di comprendere l’aggressività dei singoli Net del pancreas. Questo per orientare il chirurgo e l’oncologo nella scelta del più corretto intervento clinico da cui dipendono la sopravvivenza a lungo termine e la qualità di vita dei pazienti. Grazie ai risultati del nuovo studio saremo in grado di suddividere i pazienti che possano trarre beneficio da una terapia aggressiva come chemioterapie, chirurgia e radioterapie, da quelli che, invece, non ne hanno bisogno limitando, così, il danno che deriverebbe da una terapia troppo aggressiva".


Cogliamo l'occasione per ricordare l'importanza delle donazioni per lo sviluppo della ricerca oncologica. "Questo lavoro - spiegano al CRO di Aviano a proposito dei recenti risultati - è stato possibile grazie ai finanziamenti dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e ai fondi per la ricerca donati tramite il 5 per mille".

Per saperne di più sul 5x1000 al CRO, consulta Donazioni CRO Aviano
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