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Sensibilità al Glutine

Dott. Alessandro Targhetta – Nutrizionista
Dott. Alessandro TARGHETTA
 04 Novembre 2011

Sensibilità al Glutine

Un nuovo disturbo in crescita, con sintomi simili ma implicazioni differenti dalla celiachia.

Il glutine è un insieme di proteine, le prolamine, presenti nel frumento, orzo, segale, kamut, farro e avena. Queste proteine contengono un aminoacido, la prolina, poco digeribile per l'organismo umano.

Il glutine può essere rimosso dalla nostra alimentazione senza alterare l’equilibrio della nostra dieta, perché formato da aminoacidi non essenziali. Un esempio di alimenti “sostitutivi” che possono essere consumati sono: riso, mais, grano saraceno, amaranto, miglio e sorgo.

Essere sensibili al glutine significa avere sintomi simili a quelli della celiachia senza però avere le lesioni intestinali tipiche. La cosa più importante è che si tratta di una situazione, al contrario della celiachia, transitoria e può risolversi dopo un periodo di dieta priva di glutine. La "colpa" sarebbe del grano "moderno", troppo arricchito in glutine, a cui il nostro organismo stenta ad abituarsi.

La sindrome della sensibilità al glutine si presenta con molti sintomi e molto diversi tra di loro e spesso, ignorando la propria condizione di sensibilità, non riusciamo a darne una spiegazione. I più comuni sono a carico dell’apparato gastroenterico: gonfiore e dolore addominale, bruciore alla bocca e allo stomaco, nausea e vomito, irregolarità dell’alvo con stitichezza o diarrea.

Esistono però molti altri disturbi “distanti” che sarebbero da ricondurre a questa patologia, fra gli altri una forma di stanchezza generale, l'intorpidimento di braccia e gambe, crampi muscolari e dolori articolari, ma anche mal di testa, emicranie, insonnia, eczemi e anemia.

Si devono escludere:
- la celiachia, con la negatività degli Anticorpi antitransglutaminasi;
- l'allergia al grano frumento, con la negatività delle IgE specifiche.

Questi due test negativi associati alla positività degli anticorpi IgG per il glutine, ci permette di fare diagnosi di sensibilità al glutine.


Leggi anche:
Celiachia. Riconoscerla e affrontarla, del Dott. Paolo Maria Pavanello
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