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Vaccino influenza, ritirati 2,3 milioni di dosi

Batteri in due lotti di farmaco della Crucell, che ha disposto il blocco. Il Ministero della Salute: fabbisogno assicurato


MILANO - Ritirate 2 milioni e 300mila dosi di vaccino antinfluenzale in tutta Italia. Lo ha reso noto il Ministero della Salute dopo la segnalazione dell'azienda produttrice, la olandese Crucell, che ha riscontrato «potenziali pericoli» per la salute in due lotti del farmaco Inflexal V (su 32), arrivando così alla decisione di ritirare l'intera produzione. L’azienda non ha inviato le confezioni al controllo di Stato, cui devono sottostare tutti i vaccini prima dell’immissione in commercio in Italia. Dunque nessuna dose appartenente ai due lotti è arrivata nel nostro Paese, ma per sicurezza vengono ritirate tutte le confezioni di Inflexal V. Il Ministero della Salute fa sapere che il fabbisogno nazionale di vaccini, ovvero 12-14 milioni di dosi, sarà comunque assicurato e che il calendario vaccinale si terrà come previsto da metà ottobre a metà dicembre.

TEST DI STERILITÀ - La Crucell è la quinta in Italia per produzione di vaccini contro l'influenza, e copre circa il 10 per cento dell'intero fabbisogno. «In alcune dosi si è registrato un fallimento ai test di sterilità - spiega il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza -. Non vuol dire che sia con ciò confermata la presenza nelle dosi esaminate di patogeni pericolosi, potrebbe anche trattarsi di batteri innocui. Il resto è stato bloccato a scopo cautelativo».

RICOGNIZIONE - Il Ministero sta conducendo una ricognizione regione per regione per stabilire il numero esatto delle dosi ritirate: nella sola Milano sono 65mila (guarda l'elenco completo). Le altre aziende farmaceutiche si sono già attivate per colmare il "buco". Al massimo entro qualche giorno si conta di colmare completamente la perdita, con un rallentamento minimo nella fornitura ad Asl e farmacie. Il Ministero della Salute ha precisato che il blocco di tutti i lotti di vaccino antinfluenzale prodotti dalla Crucell «è stato predisposto cautelativamente dall'azienda stessa prima della loro distribuzione». Nessuna dose dunque «è stata mai messa in circolazione».
CONTROLLI - La campagna vaccinale, appena partita, aveva già registrato ritardi nelle forniture. Il Ministero tranquillizza: «I vaccini sono estremamente controllati. I controlli sono ferrei e quando si rileva un problema, che può accadere, perché comunque si tratta di prodotti biologici, le aziende ritirano non solo i lotti sospetti, ma l'intera produzione. È una misura precauzionale - continua la nota del dicastero - che viene sempre adottata, quando si individua anche solo un minimo rischio. Assicuriamo che non vi sono rischi per la salute».
SCELTA DELL'AZIENDA - Giuseppe Ruocco, direttore generale Prevenzione presso il Ministero, spiega che «non si è trattato di un ritiro del Ministero, ma di una scelta dell'azienda produttrice di non distribuire i vaccini. Questo perché dai controlli interni dell'azienda c'è stato qualche valore che non era in linea con gli standard molto stringenti - ha detto a Tgcom24 -. L'azienda ha deciso non commercializzare tutta la sua produzione di quest'anno. Non c'è alcun problema di sicurezza perché il vaccino non è stato distribuito a nessuno».
SICUREZZA - «Non c'è alcun problema di sicurezza per i cittadini - conferma Rezza (Istituto Superiore di Sanità) -. Gli altri vaccini in distribuzione sono sicuri, grazie a un sistema di controllo molto rigido. Inoltre il problema è circoscritto, poiché la Crucell è una ditta minoritaria rispetto al quantitativo di vaccino antinfluenzale prodotto». Quanto ai lotti che le altre aziende farmaceutiche stanno rendendo disponibili, «sono assolutamente sicuri: i vaccini sono infatti controllati lotto per lotto prima dalla ditta produttrice e poi dalle istituzioni preposte dei singoli Paesi». Secondo Rezza i ritardi non comprometteranno la campagna vaccinale appena cominciata.
Redazione Salute Online
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