MedicinaModerna | Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione
Ginecologia-ostetricia e urologia   Salute e benessere  

Come verrà curata l'andropausa nell'uomo?

Dott. Andrea Militello - Urologo
Dott. Andrea MILITELLO
 31 Ottobre 2019

Come verrà curata l'andropausa nell'uomo? - Andrea Militello

Dall'America DHEA, Keto-DHEA e Arimistane, la prossima terapia ormonale per l’andropausa?

La cultura americana per la terapia antiaging nell’uomo è sicuramente più avanti di noi di molti anni. In questo blog descriviamo brevemente le caratteristiche di alcuni ormoni non conosciuti dalla maggior parte delle persone, e talvolta non considerati neanche dalla classe medica, che potrebbero invece avere un loro supporto e significato nella terapia  dell’uomo in andropausa.

Il DHEA, ossia il deidroepiandrosterone, è un ormone prodotto dalla corteccia surrenale ed è attore di numerose funzioni nel nostro organismo essendo tra l’altro un precursore del testosterone. Presenta numerose azioni con finalità antitumorali, anti diabetiche contrastando l’avanzare dell’età nell’uomo anche a livello della sfera sessuale e delle prestazioni fisiche.

Ma esistono altre molecole che dobbiamo conoscere, ad esempio il 7-KETO-DHEA, un derivato (ossia un metabolita del dhea) che è stato scoperto nelle urine dell’uomo addirittura nel 1958; come il dhea  anche il Keto-Dhea tende dopo i vent’anni a ridursi diminuendo progressivamente, tanto da arrivare a un 50%  intorno all’età di 50 anni, età che guarda caso si identifica spesso con l’andropausa.


 

Il trattamento antiaging, utilizzato dai colleghi di oltre oceano, è con il 3-acetil-7-keto-dhea, che viene assorbito rapidamente dal nostro corpo, solforato ed eliminato nelle urine. Numerosi studi hanno evidenziato quanto quest’ormone sia privo di tossicità ma dia degli ottimi benefici da un punto di vista immunologico, termoregolatore e sul controllo del sovrappeso.

Un derivato del 7 keto dhea è l’Arimistane, un’anti aromatasi. Senza entrare nei dettagli tecnici, dobbiamo sapere che l’aromatasi è un enzima in grado di convertire il testosterone, ossia l’ormone maschile, in estrogeno, ossia ormone femminile: deduciamo da soli quale può essere l’effetto devastante nella sfera sessuale di un uomo in cui vi sia un eccesso di azione delle aromatasi. 

Il derivato del 7- keto-dhea, arimistane, è in grado di bloccare le aromatasi impedendo quindi la conversione degli androgeni in estrogeni.

Come si può capire da queste poche righe esiste un mondo sommerso che riguarda gli ormoni ed i loro derivati che non deve essere sempre visto con un occhio critico e ostacolante, ma deve essere conosciuto e condiviso perché talvolta l’utilizzo di una terapia ormonale sostitutiva, cosciente e guidata da uno specialista, può sicuramente migliorare la qualità della vita nell’uomo, senza dimenticare che la donna in menopausa ha una sua terapia ormonale sostitutiva accettata e legalizzata.

Purtroppo le molecole di cui abbiamo parlato non sono ancora autorizzate nel nostro continente, mentre sono utilizzate con soddisfazione ed efficacia dall’altra parte dell’oceano.

È obbligatorio il classico messaggio della finalità terapeutica che dovrebbe avere questo approccio, sempre giustificato dalle  attente valutazioni  del proprio andrologo/endocrinologo di fiducia ed escludendo tutte le patologie ormonodipendenti, comprese ovviamente quelle tumorali.

Social
Dott. Andrea Militello - Urologo
Hai bisogno di un consulto in
Urologia
?
Contattami, è semplice e veloce!
    Dott. Andrea MILITELLO    
Altro dal blog
La malattia di Peyronie provoca fibrosi e calcificazioni del pene, causando la sua deformazione
Rezum, la nuova terapia a vapore acqueo per curare l’ipertrofia prostatica benigna
È una novità importante perché permette esami mirati ed elimina le biopsie inutili.
La nuova frontiera nella diagnostica del tumore della prostata
L’impianto di una protesi peniena consente riabilitazione sessuale del paziente affetto da disfunzione erettile grave nei casi non responsivi alla terapia orale e locale.
Mentre nella donna l’importanza della infezione da HPV è riconosciuta da decenni, nell’uomo l’infezione da HPV è sempre stata considerata di scarsa rilevanza clinica.
 
Video correlati
 Consulto  Abbonati  Distribuzione  Newsletter
Ultima uscita
Iscriviti alla nostra newsletter. Riceverai gratuitamente una copia del numero più recente di Medicina Moderna
Io sottoscritto/a dopo avere ricevuto le informazioni di cui all'art. 13.1 e 14.1 del GDPR e in base all'art.7 del medesimo regolamento, nonché in conformità alla normativa vigente:
al trattamento dei Dati per finalità di Marketing diretto di cui all’art. 2 lett. b.i) dell’Informativa, per invio di comunicazioni commerciali e promozionali tramite modalità automatizzate di contatto ( per es. posta elettronica, whatsapp, mms, sms).
Sei già registrato? Inserisci la tua email per conferma
Scarica qui
  Tutte le riviste
I nostri partner
Medicina Moderna
Medicina Moderna
 
MEDICINA MODERNA
Periodico on-line di medicina, informazione, salute e prevenzione iscritto al n. 142 del Registro stampa del Tribunale di Treviso del 10/05/2010
Direttore responsabile Marco Toffolatti De Marchi | Edito da Pubblivision S.r.l. Cison di Valmarino (TV)
C.F. Registro delle imprese e P.I. 04051870261
Capitale Sociale € 12.500,00 i.v.
Tel. 0422 697958 | Fax 0422 313994
redazione@medicinamoderna.tv
I contenuti di questo sito e le informazioni o consulenze rilasciate mediante utilizzo dei servizi dedicati hanno scopo meramente divulgativo e non si sostituiscono diagnosi o visite mediche. Medicina Moderna declina ogni responsabilità in relazione alla correttezza ed esaustività di tali contenuti, informazioni, consulenze e risposte degli specialisti, ed invita i lettori ed utenti del sito a chiedere sempre il parere del proprio medico