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Posturologia e biomeccanica per l’atleta

Con la Posturologia e biomeccanica clinica potenzi la tua performance sportiva

Posturologia e biomeccanica per l’atleta
Il sistema posturale è un insieme molto complesso, che vede coinvolte strutture del sistema nervoso centrale e periferico. E' per questo motivo la posturologia, la branca della medicina alternativa che studia i rapporti tra la postura del corpo e determinate patologie non può essere una disciplina a se stante ma riunisce concetti di oculistica, neurologia, odontoiatria, fisiatria, otorinolaringoiatria, in modo da stilare una diagnosi completa e delle "priorità" di trattamento.
 
 
Dottor Vitali, come la posturologia dà un contributo in termini di miglioramento delle performance degli atleti? 
 
In genere si crede che gli atleti, avendo sviluppato una potente ed elastica struttura muscolare, siano più protetti dai traumi indiretti a carico del loro corpo. Eppure anche gli atleti spesso si procurano e in realtà le patologie che interessano le articolazioni e la colonna vertebrale sono più precoci negli sportivi. Tale affermazione può meravigliare, ma bisogna tenere presente che ossa, articolazioni, legamenti e muscoli degli atleti sono spesso portati ai limiti delle loro possibilità fisiche. Troppo spesso si dimentica che la qualità del movimento di tutto il corpo (anche in fase aerea), l'economia e la sicurezza dei gesti motori nelle azioni sportive dei grandi atleti o nella vita quotidiana di ogni persona nascono dal controllo dell'appoggio dell'arto inferiore che dipende dall'efficienza e dall'integrazione dei segnali provenienti dai sistemi informativi afferenti (propriocettivo, visivo e vestibolare).
 
 Cosa suggerisce quindi?
 
Prima di praticare uno sport bisogna acquisire un'intelligenza muscolare, sensoria, respiratoria e servirsene tutti i giorni, non solo durante la pratica dello sport. Invece di limitarsi ai classici gesti sportivi stereotipati, invece di addestrare il corpo al movimento, bisogna lasciare al corpo e al cervello la possibilità di prendere coscienza del movimento e di inventare i movimenti più appropriati. Allora si scoprirà un atteggiamento spontaneo per ogni sport, atteggiamento che conserveremo non solo per tutta la durata della pratica sportiva ma per tutta la vita, senza rischio di infortuni e di deformazioni posturali. Prima di praticare uno sport, la presa di coscienza del corpo diventa obbligatoriamente un lavoro preliminare. Come il pittore prepara la tela, il ceramista la creta, noi dobbiamo preparare il corpo prima di servircene, prima di aspettarci da esso risultati soddisfacenti e, periodicamente, occorre lavorare sul corpo per deprogrammare le catene muscolari e renderlo così funzionalmente libero di esprimersi in tutti i suoi movimenti.
 
 
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