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Intervento al ginocchio: quando il legamento crociato anteriore si rompe

Dott. Giovanni Battista Vinanti - Ortopedico a Treviso
Dott. Giovanni Battista VINANTI
 10 Gennaio 2019

Intervento al ginocchio: quando il legamento crociato anteriore si rompe

L’intervento chirurgico ha lo scopo di rendere nuovamente stabile l’articolazione ed evitare che cedimenti recidivanti possano progressivamente danneggiare i menischi o la cartilagine.

I legamenti sono delle strutture fibrose cordoniformi che collegano le ossa di una articolazione garantendone la stabilità. Nel dettaglio il ginocchio ha quattro legamenti principali, due dei quali sono nella periferia dell’articolazione e sono chiamati collaterali, mentre gli altri due sono esattamente al centro e sono chiamati crociati. I legamenti crociati si distinguono in uno anteriore e uno posteriore a seconda di come sono situati all’interno del ginocchio.

 

Cosa comporta una lesione del legamento crociato anteriore?

Per avere una lesione del legamento crociato anteriore (LCA) il paziente deve aver avuto un trauma e tale trauma causa nell'immediato un forte dolore, il ginocchio si gonfia e il paziente zoppica. Con il passare dei giorni la sintomatologia regredisce, il dolore passa, il ginocchio si sgonfia e il paziente torna a camminare bene. Quel che il paziente può avvertire a distanza è invece una sensazione di instabilità in quanto essendosi rotta questa “corda che lega il ginocchio”, il ginocchio in certe situazioni di stress può muoversi in modo anomalo e causare quindi dei cedimenti che impediscono l’esecuzione di certi movimenti durante la vita quotidiana, il lavoro o lo sport.

 

È frequente la lesione del legamento crociato anteriore?

In Italia questo tipo di infortunio colpisce circa il 10% dei giocatori di calcio. Colpisce più frequentemente le donne e si stima che ci possa essere una probabilità del 5% di lesioni del LCA per una giocatrice di calcio di alto livello per ogni anno di partecipazione .

In U.S.A. sono stato registrate 175.000 ricostruzioni di LCA all’anno e la letteratura dimostra come circa l’ 81% dei pazienti torna a praticare qualsiasi tipo di sport, il 65% ritorna al livello pre-infortunio di partecipazione sportiva. Dopo il ritorno allo sport, il rischio di re-infortunio con rottura del neo-legamento varia dal 6% al 25%.



 

Quando si rende necessario un intervento chirurgico mirato alla ricostruzione del LCA?

L’indicazione ad una ricostruzione del LCA viene data in rapporto alla sintomatologia del paziente e soprattutto alle richieste funzionali.

Quindi il paziente che può essere un candidato a tale intervento chirurgico è:

· Colui che lamenta cedimenti articolari durante la vita quotidiana o l’attività lavorativa o sportiva;

· Colui che pratica attività con bruschi cambi di direzione. 

 

Come si esegue una ricostruzione del legamento crociato anteriore?

L’intervento chirurgico ha lo scopo di rendere nuovamente stabile l’articolazione ed evitare che cedimenti recidivanti possano progressivamente danneggiare i menischi o la cartilagine.

Va inoltre precisato che solitamente non si può eseguire una riparazione del LCA ma bisogna eseguirne una ricostruzione e per poter fare ciò si preleva del tessuto dallo stesso ginocchio del paziente che poi viene posizionato all’interno dell’articolazione a fungere da legamento. Questo tessuto può essere il terzo centrale del tendine rotuleo o i tendini della zampa d’oca. In rari casi, assolutamente selezionati, si può ricorrere ad un tessuto da donatore.
 

Com’è il decorso postoperatorio?

Il paziente dopo qualche ora dall’intervento viene dimesso dal reparto, deve deambulare con due stampelle per un mese dando un carico parziale e cercando di camminare normalmente. Dopo qualche giorno il dolore si risolve e il paziente può iniziare un programma riabilitativo. A circa un mese dall’intervento può iniziare a fare la ciclette, a tre o quattro mesi a correre e solitamente verso i sei o sette mesi tornare allo sport preferito, previa verifica con test specifici che ci sia stato un recupero funzionale e muscolare adeguato.

 

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