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Salute e benessere  

Chi è lo specialista che si occupa dei disturbi sessuali nell’uomo?

Dott. Pietro Gasparoni - Endocrinologo
Dott. Pietro GASPARONI
 24 Gennaio 2019

Il primo passo è individuare la tipologia di problematica.


La sessualità è un aspetto dell’essere umano finalizzata alla continuità della vita (donna madre natura). Presenta una costellazione di infinite sfumature, dovere e piacere, abbandono e controllo, modelli educativi e variabili culturali, sessualità ed amore.

 

Come si vive la sessualità oggi?

La sessualità adulta è il risultato di una lunga storia che ha inizio con la nascita ed è profondamente influenzata dai modelli trasmessi dall’ambiente familiare e sociale. Oggigiorno sono proprio gli uomini fra 30 - 40 anni che presentano più sovente disturbi del desiderio e nel rapporto di coppia. Nell’uomo è frequente la paura di fare brutta figura, che gli amici lo vengano a sapere, di essere tradito. La sessualità non più come piacere ma nuovo dovere sociale, un qualcosa che si allontana dal desiderio di una persona e dalla creazione di quei movimenti intimi di calde e piacevoli relazioni con libera espressione del proprio desiderio volto alla ricerca del piacere. 

 

Cosa significa per l’uomo raggiunge un rapporto soddisfacente?

Nel maschio, desiderio, funzione erettile, orgasmo originano da una stupefacente cascata di eventi psico – neuro - endocrino – vascolari ed è l’equilibrio dinamico tra forze eccitatorie (sistema nervoso parasimpatico – emozionale) e quelle inibitorie del sistema simpatico – razionale.

 

Quali possono essere la cause all’origine del deficit erettile?

C’è spesso una combinazione di cause organiche e psicologiche. Le cause organiche comprendono traumi della colonna vertebrale, esiti negativi di interventi alla prostata, malattie degenerative neurologiche (Alzheimer, Parkinson, SLA, ecc.), diabete, insufficienza cardiaca, problemi vascolari, condizioni di patologia endocrina (ipogonadismo,iperprolattinemia, ipotiroidismo). Spesso è imputabile all’uso di farmaci (ormoni, psicofarmaci, anti-ipertensivi, inibitori di pompa).

 

Quali possono essere le tarapie? 

Gli approcci terapeutici comprendono l’uso di farmaci inibitori della 5 – fosfodiesterasi, che permette maggiore disponibilità di ossido di azoto (NO), ad effetto vasodilatatore, capostipite il sildenafil (Viagra). In alcuni (per esempio pazienti con lesioni del midollo spinale) è possibile utilizzare farmaci vasoattivi a livello locale, in particolare l’Alprostadil per uso iniettivo intracavernoso e più recentemente con dispositivo intrauretrale, di certo meno traumatico.

 

Chi è il referente medico dei disturbi sessuali nell’uomo? 

Come spesso avviene in medicina la risposta non è univoca. La soluzione di un problema di salute avviene attraverso una pluridisciplinarietà, che nel caso del disturbo erettile del maschio possono essere internista, angiologo, endocrinologo, andrologo, urologo, neurologo, psicologo o psichiatra.

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